La7: ridotti del 60% le acquisizioni di diritti tv

21 febbraio 2014

 Effetto Cairo sulla rete dopo un anno

 Urbano Cairo (nella foto), alla guida de La7 da quasi un anno, in un’intervista al quotidiano la Repubblica fa il punto sulla ristrutturazione della rete. “Nei primi otto mesi della nostra gestione abbiamo realizzato un Mol di 3,6 milioni che si confronta con il meno 45 milioni degli stessi mesi del 2012. Il risultato è stato ottenuto grazie a un forte taglio dei costi e degli sprechi a cui si sono aggiunti 3 milioni di ricavi da pubblicità in più rispetto all`anno precedente. Il tutto senza toccare i dipendenti, come avevo promesso, che erano e sono rimasti 415″. La rivoluzione portata da Urbano Cairo a La7 ha reso la rete più moderna e smart. “Sui costi generali – prosegue – la riduzione arriverà a circa 12 milioni su un totale di 25. Il costo di acquisto di diritti tv, film e telefilm era troppo alto, li abbiamo ridotti del 60% e ci siamo orientati a fare di più in casa. E poi abbiamo sospeso alcuni programmi perché costavano e non rendevano, mentre abbiamo confermato Santoro, Crozza, Gruber, Formigli, Mentana, Bignardi, aggiungendone di nuovi per cercare di allargare il target. Così facendo nel 2013 abbiamo ottenuto un incremento degli ascolti dell’11% nell’intera giornata e del 22% nella fascia 20,30-23,30. Nel 2013 non abbiamo bruciato cassa, la dote di Telecom è intatta, il contratto prevede che per due anni non può essere utilizzata al di fuori de La7, neppure per acquisizioni. Quindi sta lì, di riserva, per ogni evenienza”.