I pagamenti elettronici valgono 15 miliardi di euro. E nel 2016 triplicheranno

21 febbraio 2014

I dati dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano 

 

Crescono le nuove modalità di pagamento digitali che includono l’e-commerce, i pagamenti online di bollette, l’acquisto via smartphone di contenuti digitali, beni e servizi: nel complesso nel 2013 valgono circa 15 miliardi di euro, rispetto ai 135 miliardi di pagamenti con carte ‘fisiche’ su POS tradizionali. “Ma questo importo è destinato a triplicare nel 2016 a seguito del progressivo lancio di soluzioni di Mobile Proximity Payment, il pagamento nei negozi mediante smartphone, attualmente in fase di sperimentazione con le SIM NFC non ancora distribuite capillarmente”, spiega Alessandro Perego, responsabile scientifico dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano, che ieri ha presentato i dati del settore in occasione del Convegno ‘Mobile Payment & Commerce: un ponte tra il mondo fisico e il mondo digitale’.

Secondo la ricerca, gli italiani hanno comunque sempre una passione per il contante: l’86% delle transazioni viene ancora pagato attraverso questo canale, rispetto al 59% delle transazioni in contante in Europa. Tuttavia, dopo diversi anni di debole crescita nell’utilizzo di carte di pagamento, nel 2012 si è avuto un aumento di circa il 10% nel numero complessivo di transazioni (passato da 28,3 a 31,5 transazioni pro capite) e di circa il 7,8% in termini di transato (passato da 2.180 euro per persona a circa 2.350 euro per persona all’anno). Il valore del pagamento elettronico raggiunge quindi i 135 miliardi di euro, pur registrando, allo stesso tempo, una contrazione dello scontrino medio (passato da 77 euro a circa 75 euro), segno di un utilizzo “più quotidiano” delle carte di pagamento.

Gli italiani mostrano così un’apertura verso le modalità di pagamento elettroniche, confermato anche dalla crescita delle carte contactless in circolazione (6 milioni di carte a fine 2013, triplicate rispetto al 2012), crescita destinata a continuare anche nel corso del 2014 in seguito alla scelta di alcune banche di emettere esclusivamente carte di questo tipo. Nel frattempo si potenzia anche la rete di accettazione dei POS abilitati al contactless (150.000 POS a fine 2013, quintuplicati rispetto al 2012 e pari all’11% dei POS bancari installati). I primi dati confermano che questa innovazione è utilizzata prevalentemente nei micro–pagamenti (scontrino medio 25 euro), producendo un positivo effetto di sostituzione del contante. Per misurare in particolare le nuove modalità di pagamento nel settore digitale, sono stati inclusi, accanto al pagamento anche tutti i servizi collegati al processo d’acquisto come la relazione multicanale dei punti vendita. Il cosiddetto New Digital Payment , raduna così e-commerce, ePayment, Mobile Commerce, Mobile Payment (Remote e Proximity) e Pagamenti elettronici su Mobile POS – a fine 2013 ha raggiunto un valore di transato di circa 15 miliardi di euro. L’Osservatorio prevede che triplicherà nei prossimi tre anni spinto dalla crescita dell’online (eCommerce e ePayment) e del Mobile (in particolare il Mobile Proximity Payment).