Nasce Tvsvizzera.it. Hagakure firma la campagna online da marzo

13 febbraio 2014

Presentata ieri la nuova offerta della RSI, a metà tra web tv e sito d’informazione

È stato presentato ieri a Milano il nuovo prodotto della RSI, Tvsvizzera.it. Il portale, online in versione beta dal 30 gennaio, è a metà tra web tv e sito d’informazione e si riallaccia alla stagione dorata dell’emittente elvetica, quando veniva seguita con interesse dal pubblico italiano e italofono, raggiungendo tanti spettatori quanti ne ha oggi il Festival di Sanremo. Una stagione, spiega Dino Balestra, direttore della RSI, terminata dal momento in cui “il sistema radiotelevisivo è diventato un mercato dalle leggi spietate: da allora per la televisione svizzera non è più stato possibile varcare il confine”.
Ora, grazie al web, anche il caporedattore Luigi Ceschina parla di un “ritorno d’interesse per la ‘svizzeritudine’, un punto di vista altro che non trova spazio nella stampa europea. In termini numerici l’obiettivo minimo è raggiungere 100 mila utenti al mese ma la vera ambizione è farci conoscere, riaccendere i riflettori sulle tematiche di frontiera. Per dare visibilità al portale a marzo partirà la campagna digital firmata da Hagakure che farà leva, tra le altre cose, sui nostri canali social, già attivi”.

Tvsvizzera.it e il crocevia di temi che sfuggono all’Ue

Il caporedattore: “Il punto di vista elvetico torna a sconfinare in Italia grazie al web”

In questi giorni la piccola redazione di Tvsvizzera.it con base a Lugano è alle prese con il malumore europeo scaturito dal referendum che pone un freno all’immigrazione sul suolo elvetico. “Il messaggio che fa fatica a passare – spiega il caporedattore del portale, Luigi Ceschina, – è che la Svizzera conta un 25% di stranieri contro una media europea dell’8%. Non credo, quindi, che la questione sia riducibile a un’accusa di mancata apertura. A questo e altri temi scottanti, come la fiscalità e i trasporti, dedicheremo ampio spazio”.
Il target naturale del sito sono i frontalieri italiani e più in generale l’utenza del Nord: “si tratta persone che hanno all’incirca quarant’anni, che tempo fa erano raggiunte dalla Radiotelevisione svizzera. Appartengono a una classe medio alta e sono interessati a una lettura diversa dell’attualità”.
Tvsvizzera.it si inserisce a pieno titolo nella strategia europea del Consiglio federale. Berna, infatti, investe ogni anno una cifra importante per promuovere la Svizzera all’estero attraverso i canali radiotelevisivi. Fino a ora questa politica era limitata al pubblico di lingua tedesca e francese, raggiunti grazie a collaborazioni regolari con la tv germanica 3Sat e con la francese TV5.
Con Tvsvizzera.it, che è co-finanziata dalla Confederazione e dalla Società svizzera di radiotelevisione, tocca finalmente al pubblico italiano poter accedere a una parte della programmazione elvetica. “Mantenere il portale costa un milione e mezzo all’anno – conclude Ceschina – e i finanziamenti coprono la metà”. Il budget del progetto riguarda un periodo di due anni allo scadere dei quali bisognerà sedersi al tavolo per capire come proseguire.

Paola Maruzzi