Il coraggio delle piccole e medie aziende a servizio del consumatore

13 febbraio 2014

Intervista a Simonetta Flores (nella foto), amministratore unico di Marketing e Innovazione Italia. Ricerca IRI: i più sensibili all’innovazione sono gli uomini e, in generale, i consumatori nelle fasce di età centrali

 

In un momento di congiuntura economica come questo, gli italiani tendono a valutare con attenzione i propri acquisti tra gli scaffali dei punti vendita ed è sempre più necessario potersi fidare di un riconoscimento che esprime la scelta di altri consumatori. Intervistiamo l’amministratore unico di Marketing e Innovazione Italia che organizza il premio Eletto Prodotto dell’Anno, Simonetta Flores.

 

Quali aziende e con quali prodotti hanno partecipato all’edizione 2014?

Delle aziende che hanno partecipato con i loro prodotti innovativi alla nona edizione di Eletto Prodotto dell’Anno in Italia, ben il 40% sono nuove al premio. L’80% del totale delle imprese iscritte sono piccole e medie aziende. Questo ci dà la misura del coraggio di queste aziende nel lavorare sull’innovazione e di come la catena decisionale corta porti a dei risultati velocemente tangibili. L’internazionalizzazione dei processi decisionali lascia spesso poca iniziativa e libertà ai team di marketing italiani.

C’è una relazione tra innovazione di prodotto e crisi?

E’ indubbio che in momenti difficili sia proprio la capacità di innovare che fa la differenza. Pensando al largo consumo, la numerosità dei lanci è sicuramente diminuita in Italia negli ultimi due anni, invece i consumatori continuano a essere propensi a sperimentare nuovi prodotti se vengono proposti al giusto prezzo.

Sui 30 prodotti premiati qual è la percentuale merceologica? Nuovi settori che avanzano?

I prodotti innovativi che hanno partecipato sono per il 33% della categoria food, per il 32% personal care, per il 26% home care/non food e per il 9% electronics. In sviluppo il personal care venduto in farmacia, i parafarmaci e gli elettrodomestici.

Ricerca, sviluppo e sostenibilità vincono ancora a scaffale?

Naturalmente. E innovare porta i propri risultati, soprattutto quando si riesce a farlo percepire al consumatore. La prova ne è che prodotti eletti nel 2013 incrementano le vendite del 7,2% YTD mentre le categorie di riferimento, nello stesso periodo, crescono dell’ 1,8%.

Quali indicatori rivela la ricerca IRI 2014? Chi sono i soggetti più sensibili all’innovazione? E quali sono le aspettative dei consumatori?

Tra i 12.000 consumatori interpellati cresce la sensibilità e l’apertura verso l’innovazione, come dicevo, se proposta al giusto prezzo. I nuovi prodotti devono anche semplificare la vita, essere attenti all’ambiente e proporre qualcosa di davvero nuovo. I più sensibili all’innovazione sono gli uomini, e in generale i consumatori nelle fasce di età centrali.

I consumatori, ormai più informati, sono diventati più critici?

Il ruolo della marca soffre essendosi ridotto il potere d’acquisto delle famiglie. I consumatori sono da un lato alla ricerca d’affari, dall’altro quasi 6 italiani su 10 ritiene che i nuovi prodotti siano poco differenti da quelli già esistenti.

Per i brand, la presenza del Logo Eletto Prodotto dell’Anno fa ancora la differenza?

Sì. Con IRI abbiamo iniziato a utilizzare un’analisi  econometrica che ci permette di isolare l’impatto del solo Logo di Prodotto dell’Anno dalle altre variabili del marketing mix. In tutte le rilevazioni effettuate abbiamo constatato un aumento delle vendite del 16%.

Valeria Zonca