We Are Social inizia il 2014 con un poker di gare

12 febbraio 2014

Conquistata la fiducia di Lavazza, Olivia&Marino Pavesi (Barilla), Bmw e Taft (Henkel). L’agenzia chiude con 4 milioni di fatturato, raddoppia l’organico e si prepara al trasloco in Corso San Gottardo

Con la vittoria di quattro gare e il consolidamento di storici accordi, We Are Social Italia inizia con slancio il nuovo anno. I nuovi incarichi riguardano la gestione delle attività sui canali social del Gruppo Bmw, Taft (Henkel), Olivia&Marino di Pavesi (Barilla) e il coordinamento internazionale di Lavazza. Nel 2013 la struttura milanese “ha riconfermato relazioni con i clienti più importanti – spiega Gabriele Cucinella, co-founder e managing director assieme a Stefano Maggi e Ottavio Nava – e ha fatturato 4 milioni di euro, contro i 2,7 dell’anno precedente. Siamo cresciuti anche in termini di risorse, passate da 35 a circa 70 persone, motivo per cui a maggio inaugureremo i nuovi uffici in Corso San Gottardo”.
A livello internazionale il successo dell’agenzia fondata nel 2008 è stato fiutato dal colosso cinese BlueFocus, che lo scorso dicembre ha acquistato la quota di maggioranza del gruppo. “Quest’operazione porterà ulteriori investimenti nonché la probabile apertura di una sede nei mercati asiatici, dove i principali player occidentali non hanno presenze significative”, aggiunge Cucinella.

Due i principali trend che caratterizzeranno i prossimi mesi di We Are Social Italia: “l’acquisizione di brand internazionali e la partecipazione a gare e a consultazioni sostenuti da una visione strategica – interviene Maggi -. Sono lontani i tempi in cui i brief coincidevano con la semplice apertura di una pagina Facebook. Ora le aziende chiedono la progettazione di vere e proprie campagne in cui i social sono alla stregua di un qualsiasi altro canale di comunicazione”.
Per l’altro socio, Ottavio Nava, “si tratta di un approccio senza dubbio più maturo, testimoniato da pitch a cui prendono parte agenzie specializzate e che chiama in causa un’altra fondamentale competenza, la pianificazione. I clienti sono interessati a un contenuto integrato con il media, a un messaggio nato e pensato per essere veicolato in rete”.

Paola Maruzzi