Rcs MediaGroup e A. Manzoni&C. insieme per La nuova Era del Quotidiano

11 febbraio 2014

Presentata ieri la ricerca di GFK Eurisko

 

“Non faremo il matrimonio perfetto”, con queste parole Raimondo Zanaboni (nella foto), direttore generale divisione Pubblicità di RCS MediaGroup, ha sciolto i dubbi sulla conferenza indetta insieme alla concessionaria A. Manzoni&C.  ieri sera al Teatro Dal Verme di Milano: “RCS Pubblicità e Manzoni non si fondono”. Le due concessionarie hanno presentato ieri sera ‘La nuova Era del Quotidiano’, un evento destinato ai clienti del mercato pubblicitario in cui viene enfatizzata la centralità del quotidiano come medium in un’efficace comunicazione di marca. Il programma delle due serate (la prossima è prevista giovedì 13 febbraio allo Spazio 900 a Roma) ha portato in evidenza come nella dimensione multimediale dell’informazione i brand dei quotidiani, grazie al loro sviluppo in sistemi multipiattaforma, evidenzino una crescita del tempo speso nella lettura in logica total audience, con una disponibilità del mezzo anywhere e anytime.

“Vogliamo ragionare su come stia evolvendo un sistema come il nostro – ha sottolineato Massimo Ghedini, amministratore delegato di  A. Manzoni&C.  -. Spesso ci troviamo in difficoltà a capire come spiegare la portata di questo fiume, era necessaria un’analisi che spiegasse come il quotidiano entri in contatto non solo con i lettori, ma con telespettatori e consumatori”. Insieme Manzoni e RCS rappresentano il 70% delle audience di questo settore. “Il quotidiano – sottolinea Zanaboni – è un sistema che parla con i suoi lettori lungo tutto l’arco della giornata. E’ il media che si è innovato più di tutti, è un sistema estremamente versatile e flessibile. La comunicazione di marca può trovare grande vantaggio nell’utilizzare un medium così efficace. Alla dimensione dell’efficacia aggiungerei anche quella del valore, la comunicazione di marca può beneficiare, infatti, della capacità del quotidiano di creare opinione”.

Punto di partenza dell’incontro di ieri sera è stata la ricerca di GFK Eurisko, illustrata dal ceo Silvio Siliprandi, che ha dimostrato come la frequenza di contatto all’interno della giornata, il tempo speso nello sfogliare il giornale o nel consultare le pagine del sito, il valore del contesto siano tutti elementi determinanti per il successo in comunicazione di un brand. “Il quotidiano ha tre valori – ha detto Siliprandi – di relazione, modernità ed efficacia sul mercato. Negli ultimi 5 anni il numero dei mezzi cui siamo esposti è aumentato del 10%, a fronte di questo le persone chiedono sempre più scelte tematiche (+16% di share del time budget, calo del 15% per la tv generalista). Il tempo dedicato alla lettura dei quotidiani, considerati a total audience (carta e digital) è in aumento del 29%. La copertura di accesso all’informazione è incrementata dalla parte digitale (61% carta, 11% carta e digital, 29% solo digital)”.

Sono gli stessi investitori che riconoscono i valori distintivi del sistema quotidiano – autorevolezza, flessibilità, immediatezza, approfondimento, qualità dei contenuti, target qualificati – che permettono alle aziende di raggiungere risultati misurabili per i diversi obiettivi di comunicazione, dalla notorietà di marca fino al traffico nel punto vendita.

Per Ghedini e Zanaboni questa è la conferma dei tre pilastri su cui affermano la centralità del quotidiano: versatilità, efficacia e valore.

Alla serata hanno partecipato anche il direttore del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli ed Ezio Mauro, direttore de La Repubblica.

Insieme a Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente di UPA, la conversazione è spaziata sul ruolo del quotidiano nella formazione dell’opinione pubblica del Paese, sulla capacità di relazione instaurata dalla testata con la comunità dei propri lettori, favorita dai nuovi canali di connessione e saldata da un rapporto di fedeltà e di identificazione.

Il quotidiano, avendo saputo interpretare il rapido sviluppo del mondo dell’informazione, si conferma perciò come mezzo  ideale per una comunicazione di marca di successo.

 

Sassoli de Bianchi: nel 2014 investimenti in comunicazione in crescita tra lo 0,5 e l’1%

“Quando i mercati diventano maturi l’unica possibilità è fare alleanza e costruire sinergie per fare strategia”, così ieri sera, a margine dell’evento, Lorenzo Sassoli de Bianchi ha commentato l’iniziativa che vede insieme RCS MediaGroup e il Gruppo Espresso. Rispondendo poi a domande sull’andamento del 2014, il presidente di Upa ha commentato: “Pevediamo una crescita degli investimenti in comunicazione delle aziende tra lo 0,5% e il +1%. Siamo fiduciosi nell’inversione di tendenza, bisogna che ci sia fiducia nel consumatore, nel sistema Italia e stabilità politica poiché è importante che non ci sia incertezza”.