Guastini: “Mi batto per dare continuità all’Adci”

10 febbraio 2014

“Il Club deve restare aperto, il meccanismo delle giurie non si tocca e il voto per l’assegnazione dei premi deve essere palese. Su questi tre punti io non torno indietro”. Non è ancora una ricandidatura ufficiale alla presidenza dell’Adci, quella di Massimo Guastini, ma esprime in pieno la volontà di dare continuità al suo mandato. “E’ un dovere istituzionale”, spiega a Today Pubblicità Italia.

“Devo mettere in conto che il 22 febbraio nessuno se la senta di candidarsi. Ci può essere anche l’eventualità che si candidi qualcuno che abbia un’idea diversa del Club. A quel punto ascolterò e potrei anche decidere all’ultimo minuto. Ovviamente voglio capire su che binario i soci vogliono portare l’associazione”, sottolinea il creativo. “Sono convinto del fatto che l’Art Directors Club Italiano sia l’unica associazione professionale in grado di battersi con consapevolezza e cognizione di causa per restituire dignità a questo lavoro. Lo abbiamo fatto negli ultimi tre anni, il peggiore triennio che sia mai stato vissuto dal nostro settore, con grandi sforzi e determinazione. È un lavoro che andrebbe proseguito. Ma ci tengo a dire che il mio non è attaccamento alla carica, ma un interesse a cambiare lo stato delle cose”.

Non è un caso, dunque, che Guastini si stia attrezzando per preparare la ‘nuova’ squadra. “Non posso farmi trovare impreparato, a prescindere da quella che sarà la mia decisione finale”, ribadisce. Al momento uno dei candidati certi al prossimo Consiglio Direttivo è Matteo Maggiore, creativo che ha già iniziato a collaborare negli ultimi mesi con il Consiglio uscente. Riserbo, invece, sugli altri nomi. “L’Adci – aggiunge il presidente uscente –  dovrà essere ancora più determinata nel diffondere e condividere cultura della comunicazione. Dobbiamo dialogare con le associazioni le cui attuali guide dimostrino tangibilmente delle serie motivazioni a tornare a condividere delle buone pratiche. Non solo nel gestire la parte creativa, ma anche nella gestione del business. Con Emanuele Nenna, nuovo Vice Presidente di AssoCom l’intesa e la volontà ci sono. Credo ci siano ottimi presupposti per un seguito concreto”. Un altro capitolo importante è quello dei giovani per i quali Guastini auspica un coinvolgimento attivo nella vita associativa. E proprio agli under 35, soci e non, è rivolto l’incontro aperto organizzato dal Club il 12 febbraio presso Accademia di Comunicazione di Milano (via Savona 112/A). “Abbiamo delle idee da condividere, ma per me sarà molto importante anche ascoltare”, conclude Guastini.

Andrea Crocioni