IlGiornale.it, dal web circa 2,5 milioni di euro: raccolta a +10% nel 2013

7 febbraio 2014

Andrea Pontini: “L’approccio crossmediale di Mediamond ci sta dando soddisfazioni”. Oggi la tavola rotonda per raccontare il progetto di crowdfunding e reportage di guerra

 

Nel 2013 la raccolta digital de IlGiornale.it è cresciuta del 10% per un valore di circa 2,5 milioni di euro. Lo anticipa Andrea Pontini (nella foto), ad della testata online, che oggi sarà presente  alla tavola rotonda su crowdfunding e reportage di guerra  presso l’Università Iulm di Milano. “In particolare l’ultima parte dell’anno è stata scoppiettante, cosa che non possiamo dire per quest’inizio 2014 ma è ancora presto per trarre conclusioni – spiega -. L’80% dei ricavi pubblicitari è gestito da Mediamond, concessionaria dall’approccio crossmediale che ci sta dando tante soddisfazioni”.

Nell’universo de IlGiornale.it, lo zoccolo duro è rappresentato dal lettore da pc: “a fronte di 300 mila accessi giornalieri un 20% è mobile, mentre ancora piccoli, seppure in salita, sono i numeri degli abbonamenti digitali, circa 2 mila”.
Modalità di fruizione a parte, Pontini sottolinea il retroterra social del quotidiano, segno, a suo dire, di una forte volontà da parte del fruitore di interagire con le scelte editoriali. “Siamo stati i primi in Italia a rendere commentabile tutti i contenuti del sito. Al giorno riceviamo quasi 3 mila interazioni, tra cui tante segnalazioni di argomenti da trattare. Per esempio, nella sezione dedicata alla malagiustizia sono stati raccolti oltre 600 dossier che abbiamo consegnato al ministro Cancellieri. Da quest’humus è sbocciata l’iniziativa, unica nel suo genere, de ‘Gli occhi della guerra‘: in un contesto in cui l’informazione si va impoverendo e risulta sempre più ‘imballata’ dalle agenzie stampa, abbiamo voluto riportare al centro la qualità, lasciando al web la facoltà di influenzare la carta”.
I progetti portati a termine grazie al crowdfunding sono tre: ‘Diario da Kiev’, ‘Afghanistan goodbye’ e ‘Libia il nostro petrolio è in pericolo’. “Il fatto che siano gli utenti a scegliere il reportage da portare avanti dà valore aggiunto – continua l’ad -. Sorprendente è stata la velocità di risposta: il primo reportage, costato 3 mila euro, è stato coperto in pochi giorni”.
A tutti i donatori i reporter restituiscono qualcosa: si va dal ringraziamento personalizzato sulle pagine Facebook e Twitter de ‘Gli occhi della guerra’ (per bonifici da 1 a 50 euro) alla possibilità di conoscere l’inviato (dai mille euro in su).
Nel cassetto ci sono le due prossime missioni. “La prima è un viaggio nelle città europee alla scoperta delle comunità islamiche e sarà condotto da Barbara Schiavulli. La seconda è il racconto a più voci sulle comunità cristiane perseguitate al mondo”.

Paola Maruzzi