Cresce la fiducia degli italiani nei media online, cala quella verso Governo, imprese e ceo

1 febbraio 2014

Presentato l’Edelman Trust Barometer 2014

 

Edelman ha diffuso venerdì scorso i dati dell’Edelman Trust Barometer, l’indagine annuale che misura il livello di fiducia nei principali Paesi del mondo (27 nell’edizione 2014) nei confronti dell’opera dei Governi (in Italia solo il 21%, stessa percentuale degli Stati Uniti), il business, le imprese, i leader, i media. Il sondaggio è stato realizzato dalla società di ricerca Edelman Berland e si basa su interviste online di 20 minuti (effettuate fra il 16 ottobre 2013 e il 29 novembre 2013).

L’indagine online ha un campione di 27.000 rappresentativi della popolazione in generale, con un ulteriore campione di 6.000 persone rappresentanti l’élite (persone che rispettano i criteri di istruzione universitaria, reddito familiare nel 25% superiore in rapporto all’età e al Paese, letture frequenti, interesse per le questioni di politica ed economia), con età compresa fra i 25 e i 64 anni in 27 Paesi. Meno della metà degli italiani (élite) ha fiducia nelle imprese, il che rappresenta un calo di circa il 24%, livello in linea con la media europea, ma che vede le imprese italiane fra le meno credibili in Europa.

Agli italiani piacciono le imprese familiari (69%) e le piccole aziende (64%), con livelli di fiducia doppi rispetto alle aziende di Stato e alle grandi aziende (46%). Il settore della tecnologia (79% a livello globale, 81% in Italia) e quello dell’automobile (70% nel mondo, 66% in Italia) sono ancora una volta quelli che ottengono maggiore fiducia, mentre le banche (51% nel mondo, 23% in Italia) si collocano drammaticamente all’ultimo posto nell’Europa Occidentale. Gli italiani hanno fiducia nei tecnici molto più che nei ceo (61% conto 31%) e gli accademici continuano a collocarsi al primo posto nella fiducia con il 66% (+8%).

“I ceo devono continuare a guidare le aziende, ma per farlo in modo efficace devono anche informare e responsabilizzare i dipendenti e gli esperti. E dovrebbero anche prendere parte al dibattito se si sta discutendo di una possibile regolamentazione, o della gestione della filiera o della gestione di una crisi. I ceo, per acquistare credibilità, devono lavorare al fianco delle persone che sono normalmente considerate più credibili”, commenta Fiorella Passoni, ad di Edelman Italia.

La fiducia nei media è tornata indietro ai livelli del 2010: un calo del 5% che la riporta al 52% a livello globale e al 40% in Italia. Anche se i media tradizionali sono quelli che riscuotono la maggior fiducia in Europa, gli italiani hanno invece più fiducia nei media on line tra cui motori di ricerca (65%), i media ibridi (50%), i social (44%), i mezzi di comunicazione di proprietà (44%), mentre la fiducia nei media tradizionale è del 40%.

Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.edelman.com/insights/intellectual-property/trust-2014/.