Stefano Sala (Publitalia): verso un 2014 in pari per la raccolta pubblicitaria. Senza sconti

31 gennaio 2014

Stefano Sala, amministratore delegato commerciale di Publitalia, in un’intervista pubblicata ieri dal Sole 24 Ore non nasconde il piano ambizioso studiato insieme con Giuliano Adreani, presidente e amministratore delegato della concessionaria del Biscione: mettere ai blocchi di partenza “la Publitalia dei prossimi trent’anni puntando alla sostenibilità del business e proteggendo il più possibile i ricavi per spot”. Non svendere i break, dunque, abbassando i prezzi del listino ‘ufficiale’ ma difendere la qualità dell’offerta per gli inserzionisti. Un’offerta che, come già ribadito durante la presentazione al mercato del 22 gennaio scorso, è “cross mediale. Non parlo di multimedialità – dice Sala – che è un concetto divisivo. Parlo di crossmedialità e quindi della creazione di connessioni sui media che portano valore aggiunto. Abbiamo la tv free generalista, quella free tematica, la pay tv, la radio e il web. Senza imporre bundle lasciamo all’investitore la scelta su come muoversi”. Per quanto riguarda la chiusura 2013, “le cifre ufficiali saranno pubblicate con il bilancio, ma posso confermare che siamo allineati al consensus degli analisti (circa -11,5%, ndr). Quindi meglio di gennaio-novembre grazie a un dicembre in recupero”. In particolare la raccolta è in aumento per reti tematiche, pay tv e web. Ma come sarà il 2014? “È presto per dirlo – conclude il manager -. Se guardiamo all’insieme del mercato stando alle valutazioni di operatori e centri media potrebbe essere un anno almeno in pari. Non un risultato da poco”.