Osservatori ICT: in Italia 27 milioni di Mobile Surfer, il Mobile Adv cresce del 129%

31 gennaio 2014

Il Mobile ha ormai ‘travolto’ i consumatori generando nuove abitudini nei processi d’acquisto. Gli Smartphone in Italia ammontano a 37 milioni e i mobile surfer, ovvero gli italiani che si collegano online mensilmente via smartphone, sono circa 27 milioni. Un nuovo bacino di utenza per gli investitori. Non è un caso che nel 2013 il mercato del Mobile Advertising in Italia abbia registrato una forte crescita (pari al 129%), raggiungendo così un valore stimato di 204 milioni di euro. Al netto della quota relativa alla messaggistica, tale mercato rappresenta il 10% del totale investimenti Internet Advertising. Consci delle opportunità tangibili che potrebbero nascere, nel 2013 molte realtà, sia lato produttori sia Retailer, hanno iniziato a lavorare anche su progetti di Mobile Couponing. Queste sono solo alcune delle evidenze messe in luce dall’Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano, presentato ieri al campus Bovisa all’interno del convegno ‘Mobile Marketing & Service: quando la strategia fa la differenza’.

“La trasformazione Mobile delle abitudini dei consumatori impone ad un numero sempre maggiore di aziende un ridisegno completo dei punti di contatto con il cliente, dal punto vendita, ai canali promozionali, ai mezzi pubblicitari. E all’interno di tale ridisegno il Mobile gioca un ruolo chiave per la sua pervasività sia in termini di diffusione, sia di contesti e momenti d’uso (è l’unico device sempre con noi), ma soprattutto per la sua capacità di potenziare gli altri mezzi – ha affermato Giuliano Noci, responsabile scientifico dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service del Politecnico di Milano -. Affinché i benefici generati dalle iniziative Mobile si estendano all’intero business aziendale, diventa però necessario inserirle in una più ampia strategia multicanale”.

Tra i consumatori italiani si sta verificando una trasformazione dei processi d’acquisto generata dalla diffusione sempre maggiore degli smartphone e dall’opportunità di connessione da essi garantita in ogni luogo e nei momenti interstiziali. La percentuale di chi naviga ogni giorno via smartphone passa così dal 61% del 2012 al 73% del 2013, mentre il tempo medio di utilizzo di Internet o delle App connesse, passa da 60 minuti nel 2012 a 75 minuti nel 2013. Nel corso della navigazione mediante smartphone, oltre a social network, giochi e news, gli utenti utilizzano questi device per accedere a App e Mobile site delle proprie marche preferite o di quelle maggiormente utilizzate. Tra quest’ultime ottiene la palma di settore più visitato il mondo dei Trasporti e Viaggi: il 40% dei Mobile Surfer, infatti, ne ha visitato i Mobile Site o scaricate le App. Seguono, nella top 5, i settori Banche e/o Assicurazioni (36%), i Punti vendita del mondo dell’Elettronica (36%), il settore Abbigliamento (30%) e i Punti vendita per fare la spesa quotidiana o settimanale (25%). È già molto elevata anche la percentuale dei nuovi consumatori Mobile che utilizzano questi device all’interno del punto vendita: nell’ultimo mese, il 71% dei Mobile Surfer dichiara di averlo utilizzato. A fronte delle forti dinamiche di crescita nell’utilizzo degli Smartphone da parte degli utenti, i dati della Ricerca mostrano chiaramente un crescente interesse e livello di adozione da parte delle imprese in Italia di iniziative Mobile: dalla pubblicità alle promozioni allo sviluppo di App e Mobile site.

“L’impatto della diffusione del Mobile passa così dai consumatori alle aziende e dalle imprese a tutto l’ecosistema dei servizi di marketing e comunicazione, imponendo a centri media, concessionarie, editori e agenzie di comunicazione un ripensamento del ruolo, della proposition e dei rapporti tra i diversi attori – ha dichiarato Andrea Boaretto, Responsabile della Ricerca dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service -. Questo significa una completa ridefinizione dell’offerta di contenuti editoriali, dell’integrazione tra contenuti editoriali e pubblicitari e della continuità di esperienza su più mezzi”.