La comunicazione etica e sociale diventa cool grazie all”effetto Papa Francesco’

29 gennaio 2014

Ricerca di GfK Eurisko e 3rdPLACE per Aleteia.org

E’ stata presenta ieri a Roma la quali-quantitativa realizzata da GfK Eurisko e commissionata da Aleteia.org, network di informazione cattolico, per approfondire la percezione, le potenzialità e le prospettive della comunicazione etica, sostenibile e socialmente responsabile delle aziende presso i consumatori. L’indagine è stata realizzata attraverso 4 focus group e 500 interviste face to face ad un campione rappresentativo della popolazione dai 14 anni in su. Il 64% degli italiani si dichiara interessato alla comunicazione etica, sostenibile e socialmente responsabile. In particolare sono i giovani ad essere più curiose ed interessate, con particolare riferimento alla fascia di di età 14-34 anni (68%). La comunicazione etica raccoglie ampie consensi: circa il 70% degli intervistati la giudica unica, distintiva e nuova, il 63% ne riconosce la forza persuasiva e quindi l’efficacia, in particolare gli ‘Elite’ (67%) e i giovani (68%). Il 50% degli intervistatiriconosce alla comunicazione etica, una superiore capacità di raccogliere attenzione, gradimento e convinzione rispetto alla pubblicità tradizionale classica, e sempre il 50% degli intervistati ritiene che questo tipo di comunicazione possa migliorare la legittimazione della pubblicità nel suo complesso. Tra i media e i canali, sicuramente il web e i social media si impongono come media d’elezione per la componente di interattività peer-to-peer, la possibilità di partecipazione condivisione e scambio che caratterizza la rete. Ma emergono anche i media di matrice cattolica poiché quest’ultima rappresenta di per sé una garanzia di ‘etica’ e sostenibilità dei consumi.

Con un traino in crescendo grazie all’’effetto Papa Francesco’ confermato anche da 3rdPLACE, società di consulenza strategica in ambito digitale, che ha presentato i risultati dell’analisi ‘La Rete ama Papa Francesco’, attività di External Data Intelligence effettuata per conto di Aleteia.org sulla presenza online di Papa Francesco nel periodo marzo-novembre 2013. Lo studio ha confermato che, a livello globale, il Pontefice è stato il personaggio con il maggior volume di ricerche mensili su Google (1.737.300) e il più menzionato in rete (oltre 49 milioni) – se confrontato con alcuni dei leader mondiali più influenti e popolari del 2013 quali Barack Obama, Vladimir Putin e Angela Merkel. Se i dati globali non sorprendono, per quanto riguarda l’Italia è interessante notare come il Pontefice ceda il primo posto del podio a Beppe Grillo per numero di ricerche mensili su Google (673.000) e a Silvio Berlusconi per numero di menzioni in rete (982.853). Un altro dato sorprendente è il successo rispetto ad alcune star del mondo dello spettacolo e dello sport: dall’analisi del numero di menzioni di Papa Francesco rispetto alle star più apprezzate dai giovanissimi risulta che, a livello globale, il Pontefice è terzo, dopo gli One Direction (78 milioni) e Justin Bieber (53 milioni), mentre in Italia addirittura domina la classifica con 750.833 menzioni, seguito da fenomeni digitali come gli One Direction, con 596.464 menzioni, e Justin Bieber con 171.330 menzioni. Un discorso a parte va fatto per Facebook: Papa Francesco non è presente sul noto social network.