Saatchi & Saatchi Italia chiude il 2013 a +4% e inizia il 2014 vincendo la gara Peroni

24 gennaio 2014

L’ad Giuseppe Caiazza e il sogno ‘Created in Italia’

 

Si apre con la conquista del budget di comunicazione Peroni il 2014 di Saatchi & Saatchi Italia, vincitrice della gara che l’ha vista contendersi l’incarico in finale contro l’uscente Ogilvy & Mather Advertising. L’agenzia sarà responsabile di tutte le attività di comunicazione offline del brand. “C’è grande entusiasmo: abbiamo visto in Saatchi & Saatchi quella stessa passione che contraddistingue il nostro marchio” ha dichiarato Daniel Grass, marketing & innovation director Birra Peroni.

La nuova acquisizione prosegue quindi un trend che ha visto la struttura conquistare circa un budget al mese negli ultimi due anni, come spiega Giuseppe Caiazza (nella foto), amministratore delegato di Saatchi & Saatchi Italia e head of automotive business di Saatchi & Saatchi Emea: “Il 2013 è stato  per noi un anno denso di successi e nuove acquisizioni, in cui abbiamo applicato al new business un approccio ancora più selettivo che ci ha permesso di ampliare la nostra rosa di clienti con nuovi importanti brand internazionali come Whirlpool, Salmoiraghi & Viganò, Club Med, Novartis e Twinings”.

Nel complesso, Saatchi & Saatchi Italia è cresciuta nell’anno concluso del 4% circa, portando a +10% la crescita progressiva nel triennio 2011-2013: “In più – aggiunge il manager – stiamo già lavorando ad alcuni importanti progetti di new business e valutando la possibilità di acquisizioni, in particolare nel settore digital, che, qualora andassero a buon fine, permetteranno a Saatchi & Saatchi Italia di accelerare ulteriormente la crescita organica che già da ora prevediamo anche per il 2014”.

Tra le novità che attendono la struttura nell’anno appena iniziato ci sarà probabilmente anche un trasloco: entro la fine dell’anno, o al più tardi all’inizio del 2015, è previsto il trasferimento nella nuova sede del Gruppo Publicis in viale Jenner, dove confluiranno diverse strutture del gruppo, tra cui Publicis e Leo Burnett, “con la possibilità di creare sinergie e cogliere nuove opportunità” sottolinea l’ad.

Nel frattempo, l’agenzia si sta dedicando a un progetto sul ‘made in Italy’, che ha preso il via con un ricerca commissionata all’istituto canadese Hotspex. Lo studio analizza la percezione del ‘brand Italia’ in America e Cina, confrontandola con quella del ‘made in France’, su quattro categorie di prodotto: vino, moda, design e cibo. Nonostante il riconoscimento a livello globale di peculiarità come qualità e tradizione, i dati della ricerca dimostrano come il Made in Italy risulti ancora poco compreso nella sua totalità.

“Sulla base dei risultati di questa ricerca riteniamo che la prima azione necessaria consista in un radicale cambio di firma, da ‘Made in Italy’ a ‘Created in Italia’  commenta Caiazza -. Con alcuni nostri clienti stiamo già elaborando strategie di comunicazione attorno a questo concetto, al fine di differenziarsi e trasmettere al meglio i valori e le caratteristiche che rendono la maggior parte dei nostri prodotti così apprezzati nel mondo”. Il progetto ‘Created in Italia’ è stato anche presentato all’advisory board del Fondo Startegico Italiano e la speranza di Saacthi & Saatchi è che si possa trasformare davvero in una campagna, magari in vista di Expo 2015.

 

Laura Buraschi