H-ART si espande con i giovani e cerca nuovi talenti

24 gennaio 2014

Una ventina di specialisti in innovazione digitale

 

Con risultati preposti raggiunti; investimenti in ricerca e innovazione; e, soprattutto, grande spazio alla valorizzazione dei giovani, H-ART – parte di GroupM, holding delle attività media del Gruppo WPP – entra nel nuovo anno alla ricerca di nuovi talenti.  “I nostri obiettivi sono stati raggiunti con il forte impegno e la passione degli H-ARTIST e con la capacità di anticipare i bisogni del mercato – spiega Massimiliano Ventimiglia, ceo & Founder della società -. A ciò si è aggiunta la scelta di investire i profitti in ricerca e innovazione. La nostra agenzia è un modello di successo totale, innovativo e scalabile; dove la passione e la dedizione del management si sposa con risorse selezionate e di grande qualità, le quali contribuiscono quotidianamente a trasformarci in una delle più importanti e ambite agenzie creative internazionali”. E se negli ultimi anni il numero degli H-ARTIST è cresciuto costantemente, selezionare esperti in comunicazione digitale e interattiva è sempre più difficile: per questo, il management invita i potenziali candidati a leggere con attenzione i profili richiesti e pubblicati nella sezione Join us (http://www.h-art.com/join-us) del sito di H-ART. La ricerca è rivolta a una ventina di specialisti in innovazione digitale, soprattutto nell’area social per le sedi di Milano, Treviso e Roma. Gli attuali 150 talenti dell’agenzia (nel 2012 erano 120) hanno un’età media compresa tra i 30 e i 34 anni. In H-ART i nuovi ingressi seguono un costante percorso di formazione e un programma di gestione che valorizza le persone, le loro passioni e la loro crescita in un ambiente trasparente, aperto e sensibile, sottolineano ancora dalla struttura:  “Essere il place to be per i talenti del mercato è molto importante, perché la competizione tra agenzie nella ricerca delle migliori risorse è molto forte. È innegabile che nel nostro settore le risorse siano l’asset fondamentale”, spiega Erica Sartor, responsabile HR di H-ART.