MediaEngine firma Radar: la pubblicità radio diventa interattiva

23 gennaio 2014

Le emittenti del Gruppo Finelco sono le prime a sperimentare l’app ‘cattura spot’

 

Nelle prossime settimane sarà operativa Radar, l’app nata per colmare le distanze tra una radio dal volto evoluto e multimediale e un mercato pubblicitario che non sembra essersi accorto dei cambiamenti. A firmare il progetto per conto delle emittenti del Gruppo Finelco (Radio 105, Radio Monte Carlo e Virgin Radio) è MediaEngine. “Abbiamo sviluppato una piattaforma in grado di riconoscere i jingle: una volta catturati, l’utente riceve sul proprio device un contenuto ad hoc, che sia editoriale, un istant win, uno sconto esclusivo o un buono acquisto – ci spiega Jacopo Furla, co fondatore dell’agenzia assieme a Emanuele del Signore e Luca De Carli -. Per la prima volta la radiofonia italiana si apre al second screen, un incentivo per aumentare l’engagment degli ascoltatori e nuova opportunità per gli inserzionisti”. Il progetto, che funziona anche in assenza di connessione, è attivabile con tutte le sorgenti sonore.

L’agenzia ha chiuso l’anno in attivo, “con un + 5% del fatturato – precisa del Signore -. Il vero balzo in avanti c’è stato nel 2012, con + 40% sull’anno precedente. All’attuale consolidamento va aggiunto l’aumento della complessità e di innovazione dei progetti che ci sono stati affidati, cosa che per sua natura richiede investimenti in ricerca e sviluppo”.

Attualmente la struttura sta lavorando al lancio di applicazioni web per Armani e Daikin. “Inoltre prosegue l’impegno per il design e lo sviluppo della nuova presenza di Garzanti online. L’obiettivo è quello di ottimizzare le esperienze di navigazione e acquisto in funzione dei diversi canali, in modo da massimizzare la conversione tra visite e acquisti. A oggi abbiamo pubblicato il sito, mentre le versioni mobile e tablet saranno rilasciate entro marzo”.
Un altro settore vivace è quello della realtà aumentata, “direzione verso la quale si sta muovendo, tra gli altri, anche un’importante realtà dell’editoria scolastica con la quale collaboriamo ma di cui non possiamo dare anticipazione – conclude il portavoce -. Tra i trend emergenti c’è la richiesta di app per smartphone e mobile rivolte sia al consumer che all’utenza business per il supporto alla vendita. Riceviamo anche diverse richieste per integrare il digitale all’interno di processi esistenti con l’obiettivo di portare efficienza, riducendo costi e minimizzando i tempi di risposta ed evasione dei vari task”.

Paola Maruzzi