Social Media Week, Gianfranco Chicco alza il sipario sull’edizione 2014

22 gennaio 2014

A Milano dal 17 al 21 febbraio l’evento organizzato da Hagakure: si parlerà anche di meditazione, sesso e storytelling

In questi giorni in otto città sparse nel mondo si lavora affinché tutto sia pronto per la Social Media Week, format internazionale in programma dal 17 al 21 febbraio. Anche la squadra milanese, diretta da Gianfranco Chicco (nella foto) per conto di Hagakure, è all’opera. “Sarà la seconda edizione sotto la mia guida – spiega a Today Pubblicità Italia il portavoce, andando dritto al tema globale, ‘The Future of Now: Always-On, Always Connected’ -. Viviamo in un’epoca di connettività senza precedenti. Le Ict ci uniscono in tutto il mondo diffondendo notizie e opinioni, ospitandoci in eventi di portata globale, riducendo le distanze tra luoghi e persone. Il nostro paradigma comunicativo è cambiato, i social media e le tecnologie mobili hanno aperto la strada per nuove tipologie di relazioni, offrendo opportunità uniche: la co-presenza in diretta con persone che vivono ovunque”.

Insieme al contesto culturale, nel tempo si è evoluto anche il perimetro della Smw. “Fino a quattro-cinque anni fa i social media erano quasi esclusivamente roba da smanettoni e geek, tra i quali c’ero anch’io, mentre oggi sono ubiqui”. Una versatilità che si riflette nell’ampiezza degli argomenti trattati: “Non si parlerà solo di tecnologia ma anche di meditazione, sesso, storytelling, percezione del tempo e letteratura”.

 

Co-creare esperienze insieme ai brand

In via di definizione è la rosa di sponsor, che verrà annunciata nel corso della conferenza stampa del 6 febbraio. Difficile, al momento, anticipare il budget complessivo stanziato dalle aziende. “Non vendiamo nulla a listino – precisa Chicco – ma ci concentriamo nella creazione di esperienze in linea con gli obiettivi di ogni partner, che sono molto diversi. Per questo si co-creano delle proposte ad hoc che vanno dai 5 ai 120 mila euro di investimento”.
Oltre al fatto che la Smw meneghina si svolge in contemporanea con New York, Tokyo, Bangalore, Lagos, Amburgo, Barcellona e Copenhagen, quindi rappresenta un’ottima vetrina per i brand, “l’evento coinvolge migliaia di persone che di solito non hanno voce negli eccellenti eventi verticali che attualmente offre il mercato italiano ma che hanno anche un contributo importante da condividere. Parte del nostro lavoro, però, è quello di ricordare ai brand che qui non servono ‘marchette’, che vengono immediatamente smascherate dal pubblico e generano un effetto negativo in tempo reale attraverso i social, bensì la generazione di valore per il pubblico attraverso dialogo, visione, condivisione ed esperienze concrete”.
Durante la conferenza di lancio dell’edizione dell’anno scorso, Marco Massarotto, ceo di Hagakure, agenzia che si occupa di organizzare e comunicare la kermesse, ha ricordato l’ambizione di lasciare in eredità a Milano delle ‘scuole’ all’avanguardia in fatto di comunicazione ed editoria web. “La Smw del 2013 ha contribuito a cristallizzare visioni che poco fa vivevano quasi esclusivamente a porte chiuse, all’interno di alcune aziende o dentro di community verticali molto specifiche – conferma Chicco -. Abbiamo visto progetti cresciuti grazie alle persone conosciute durante l’evento o che sono riusciti a trovare un’audience più estesa. Abbiamo aiutato l’affermazione di alcuni trend tecnologico-sociali che stavano emergendo in settori isolati. L’augurio è che anche la prossima Smw contribuisca ad alzare il livello della cultura digitale di Milano e dell’Italia, presentando in modo chiaro le opportunità social per vivere meglio, per creare nuove tipologie di lavoro, per far nascere nuovi mercati e rinnovare alcuni di quelli più in affanno in questi ultimi tempi”.

Paola Maruzzi