Tutta la vitalità della radio nella ricerca RadioCompass

17 gennaio 2014

Mindshare, quarto appuntamento con il Purple Program

 

RadioCompass, la ricerca elaborata da Mindshare, è articolata in 4 moduli: Consumer journey; Analisi dei risultati di comunicazione pre/post e definizione dei corridoi di frequenza ottimali; Analisi quantitative sull’efficacia di campagne radio appartenenti a diversi settori merceologici; Light TV Viewers e Heavy Radio Listeners.

Introdotta da Roberto Binaghi, chairman e ceo del centro media, e presentata dal Deputy General Manager Stefano Spadini (nella foto) e dall’Head of Research & Analytics Business Planning Marco Brusa, ha cercato di sfatare i principali luoghi comuni, tra cui: la radio si ascolta solo in auto (mentre il 55,1% del campione di 2.000 intervistati ascolta la radio da casa, il 28,3% sul luogo di lavoro); la radio non si ascolta in estate (l’82,8% ha dichiarato di ascoltarla); la radio si ascolta come sottofondo (l’89% degli intervistati con la radio sta al passo con la cronaca e l’82% si informa su prodotti e servizi); la radio non ha saputo rinnovarsi (a parte le autoradio e gli apparecchi tradizionali che la fanno da padrone, ora il 19,1% la ascolta dal Pc, il 10,5% da iPod e Mp3, l’8,1% da tablet o smartphone, il 7,4% dalla Tv); la pubblicità in radio non si ascolta (il 64,2% ascolta la pubblicità e aspetta che finisca, il 72,2 ascolta la pubblicità con attenzione e se ne ricorda in seguito).

Infine, la radio non ha il visual e quindi non fa vendere perché il prodotto non si vede: Mindshare  ha dimostrato invece  che la radio è efficace nel generare vendite incrementali sia nei mercati direct sia nei mercati del largo consumo. L’evoluzione del mezzo ha imposto una rinnovata valutazione del profilo dei ‘nuovi’ ascoltatori.

Mindshare ha analizzato in profondità il segmento degli individui tra i 15 e i 64 anni, suddividendo gli spettatori Tv in alto, medio e basso fruitori del mezzo. Dall’analisi emerge che la quota dei Light Tv Viewers, individui che guardano la televisione meno di 3 ore al giorno, è pari al 43%. I Light Tv Viewers sono il segmento più reattivo della popolazione: sono attivi, con alto livello socio-economico e rappresentano il consumatore per eccellenza. Tuttavia le campagne pubblicitarie televisive non riescono a raggiungere un’alta copertura su questo segmento. La buona notizia è che i Light Tv Viewers sono anche alto ascoltatori del mezzo Radio: per ogni Light Tv Viewers esiste un ‘gemello’ Heavy Radio Listeners. L’opportunità per gli investitori pubblicitari consiste quindi nel poter integrare i propri piani Tv con piani radio, per riequilibrare le coperture sui Light Tv Viewers.

 

Valeria Zonca