GroupM stima chiusura 2014 a +1,5%. Cresce il web e tiene la Tv

17 gennaio 2014

Il chairman e ceo di Mindshare Roberto Binaghi: “No comment su un rientro in AssoCom delle centrali del Gruppo Wpp”

 

A margine della presentazione della ricerca RadioCompass (http://www.pubblicitaitalia.it/2014011720942/media/radio-2/tutta-la-vitalita-della-radio-nella-ricerca-radiocompass) il chairman e ceo di Mindshare Roberto Binaghi (nella foto) ha commentato i temi caldi dell’attualità dando qualche previsione per l’anno appena iniziato.

“Una recente stima di GroupM prevede una chiusura del mercato 2014 in leggera crescita nell’ordine dell’1,5%, un dato da leggere con ottimismo ma anche con la giusta cautela: significa prevedere che il mercato non cali più, ma non si può ancora parlare di una vera ripresa, certo si può ipotizzare che ci siamo lasciato il peggio alle spalle. Il primo ministro Enrico Letta ha parlato recentemente di un Pil incrementale di 2-3 punti grazie all’export ma questa non è una buona notizia per la comunicazione e non rivela una significativa inversione di tendenza. Negli ultimi 4 anni il mercato ha fatto downsizing ed è più piccolo di un terzo: da lì bisogna ripartire. Il 2014 si è avviato in positivo e ci sono appuntamenti sportivi che aiuteranno gli investimenti: non penso tanto alle Olimpiadi invernali ma ai Mondiali di Calcio in Brasile. Poi potrebbe esserci un effetto pre Expo a partire da quest’anno anche se personalmente credo che la concentrazione della spesa in adv sarà soprattutto nel 2015. Mi auguro che per l’Expo si verifichi la stessa reazione che per le Olimpiadi di Torino 2006, cioè un interesse sempre crescente a ridosso dell’evento e durante il suo svolgimento”.

Per quanto riguarda i singoli mezzi “internet progredisce tanto da arrivare al 20%, la Tv tiene sopra il 50% grazie al rinnovamento multipiattaforma, tutto il resto è compreso in un 30%: la stampa in affanno che ha perso molto o la radio, che però come dimostra la ricerca è ancora capace di buone performance. Il cinema vale 30 milioni, ma come investimento è l’ultimo anello della catena dell’audiovisivo e ha perso appealing. L’outdoor ha fatto investimenti importanti nell’impiantisica, ma non è un mezzo nazionale per come è distribuita la popolazione italiana”.

Per quanto riguarda i conti di casa Mindshare, Binaghi ha dichiarato: “Il 2013 si è chiuso con soddisfazione, abbiamo una quota di mercato del 9% in billing e abbiamo difeso clienti importanti partecipando a gare da incumbent, in più new business di Cogedi e Payback di American Express. Nel 2013 sono stati messi in gara circa 1,3 miliardi di euro: su un mercato che vale 7 miliardi significa il 20% a valore: non mi aspetto un 2014 così ‘cruento’.  Ma al di là delle gare, abbiamo cercato di riaffermare la nostra capacità tecnica lanciando Purple Program, un ciclo di approfondimenti su Tv, web,creatività media e radio. Non manca una battuta su AssoCom.

“Ho partecipato alla vita dell’associazione per anni, sono contento che ai vertici ci siano figure come Layla Pavone al Centro Studi e Marco Girelli alla vicepresidenza – ha commentato-. Sono segnali importanti per un’associazione che è sempre stata adv-centrica e che ora può contare su persone di mondi diversi come il media e la multicanalità”. No comment a un possibile ritorno delle sigle media del Gruppo Wpp in seno all’associazione.

 

Valeria Zonca