Activism si trasforma e raccoglie la sfida del fundraising online

14 gennaio 2014

Il sito di petizioni ha ricevuto un fondo di investimenti da 3,5 milioni di dollari e aprirà sedi a Miami e New York. 

Tre le prime Ong coinvolte nel nuovo progetto: Fondazione Kennedy, Action Aid, Save The Children, Croce Rossa, Unicef e Cuamm

 

Da metà febbraio Activism.com cambierà modello di business puntando a diventare un importante riferimento online per le Ong. Ad annunciarlo in esclusiva a Today Pubblicità Italia sono i due giovani fondatori, Nicola Di Campli e Massimiliano Squillace: “Incontri positivi ci sono stati con Fondazione Kennedy, Action Aid, Save The Children, Croce Rossa, Unicef e Cuamm. Faremo scouting tra le realtà di rilievo di tutto il mondo, l’obiettivo è costituire una sorta di Wikipedia del non profit, mentre entro l’autunno apriremo due nuove sedi, una a Miami per l’America Latina, l’altra a New York, dove si concentrano la maggior parte delle Ong di rilievo”. Da Oltreoceano proviene, non a caso, un investimento di 3,5 milioni di dollari da parte del fondo Amiata Ventures, a cui Activism ha ceduto il 17%, una ventata internazionale che ha coinvolto anche il board, all’interno del quale c’è ora Giuliano Stiglitz, ceo di Orange Advertising Americas.

Squillace spinge a fare un passo indietro per capire la portata del progetto: “Il sito, chiamato in origine PetizioniOnline.it, parte un anno e mezzo fa e si fa subito notare con il referendum sull’acqua pubblica. Oggi conta 5,4 milioni di utenti al mondo, di cui oltre un milione in Italia, una scalata che neanche Facebook può vantare”.
La piattaforma è a disposizione di ogni cittadino che, in poche mosse, può creare e condividere con gli altri la causa che gli sta a cuore, imprinting che continuerà a sopravvivere ma a cui si andrà affiancando la novità del fundraising promosso dalle rispettive Ong. “Sono due anime che possono e devono convivere: a legarle c’è il bisogno di concretezza che la raccolta fondi chiama in causa. Inoltre, a differenza di iniziative analoghe, come retedeldono.it o ilmiodono.it, funzioneremo perché possiamo contare su una base utenti straordinaria”, aggiunge Di Campli.
L’evoluzione di Activism ha convinto Francesco Quistelli, executive manager di Idmcsrl, realtà nota nel fundraising italiano, che si occuperà della promozione del sito, sia attraverso attività digital che offline.
“Cruciale sarà il ruolo virale dei testimonial – conclude Di Campli -. Sulla nostra piattaforma confluiranno personaggi famosi, già impegnati nelle rispettive Ong e con un forte seguito sul web, per sostenere cause mirate”.

Paola Maruzzi