Mark Zuckerberg ‘testimonial’ di Jelly

8 gennaio 2014

La nuova piattaforma lanciata da Biz Stone, co-fondatore di Twitter

Mentre impazza il CES, Biz Stone co-fondatore di Twitter, lancia Jelly – http://blog.jelly.co/, una piattaforma che usa usa le foto, ed è un motore di ricerca ‘social’, con le risposte fornite dagli utenti. Jelly per device mobili è sia un’app sia un sito internet e permette di porre domande su qualsiasi argomento e ricevere risposte, sulla base di immagini postate e permette, rispetto ad un motore di ricerca tradizionale di appoggiarsi esclusivamente sulla conoscenza e sulle esperienze degli utenti.

Usando la videocamera dello smartphone è possibile scattare una foto evidenziando la parte su cui si vogliono chiedere informazioni, per poi interrogare la propria schiera di amici ma anche di altri utenti dei social network. La startup fondata da Stone ha suscitato grande interesse da parte di numerosi investitori. A maggio 2013, appena nata, l’azienda venne subito finanziata dal cantante degli U2 Bono, dall’ex vice presidente degli Stati Uniti Al Gore, e dagli altri co-fondatori di Twitter Evan Williams e Jack Dorsey.

Ma a dare slancio a Jelly è stato è niente meno che Mark Zuckerberg, diventato involontariamente testimonial della nuova start up. Sempre molto attento alla propria privacy, il padre di Facebook è stato uno dei primi a finire sul nuovo motore di ricerca immortalato da Ben Schaenter, Mobile Product Manager di Yahoo, che ha pubblicato la foto di Zuckerberg mentre messaggiava dal proprio cellulare alla guida della sua Golf GTI. “Mark Zuckerberg texting and driving. How do you respond ?”. La domanda ha immediatamente scatenato migliaia di risposte su Jelly.