Nescafé al CES per Next Big Idea In … Coffee

8 gennaio 2014

Mindshare e Nestlé al Consumer Electronics Show di Las Vegas

La tazza di caffè che diventa un dispositivo ‘internet-of-things’, o anche un ‘wearable’ come il braccialetto  di Nike +FuelBand dedicato agli sportivi? Queste alcune delle domande sollevate da Mindshare e da Nescafé al Consumer Electronics Show di Las Vegas per stuzzicare le aziende tecnologiche a sviluppare nuove idee. Per i marchi non-tech il CES sta diventando un terreno fertile dove stringere mani con partner affermati come Facebook e Yahoo! o scoprire nuove start-up che possono aiutare i brand a costruire nuovi prodotti che cambiano il modo in cui i marchi interagiscono con i consumatori.

Nescafè, per la prima volta al CES, si è presentata con l’idea di approfondire nuove tematiche con start-up come Blippar, Ayla Networks e Retailigence,o con alcuni giocatori più affermati come Amazon e Spotify. “Il ruolo della macchina del caffè e la connettività sono un dato di fatto-  ha detto Sean Murphy, CMO di Nescafé -, dobbiamo solo decidere il ruolo che vogliamo assumere”.

Rockfish, agenzia digital, è andata anche oltre, proponendo una tazza di caffè intelligente con Wi-Fi, un connettore USB, Bluetooth, un chip NFC, GPS e la possibilità di leggere la temperatura della bevanda e i titoli del New York Times mentre si sorseggia il caffè. Ma l’idea ha lasciato perplessi Nescafè, Mindshare, GroupM e i dirigenti di Ogilvy che hanno messo in discussione la complessità e i costi del progetto rispetto ai benefici per il consumatore e la marca. “Il CES è una vetrina fondamentale – ha affermato Norm Johnston, ad di Mindshare Worldwide Digital – per incontrare aziende capaci di sviluppare nuovi strumenti per marchi non- tech, che non avrebbero accesso al festival di Cannes”.