Creatività home made per lo spot sul canone Rai

7 gennaio 2014

Fa discutere la nuova campagna abbonamenti della Rai, on air in questi giorni con lo spot che ricorda la scadenza del 31 gennaio fissata per il pagamento del canone. Nel filmato bambini e mogli si scagliano furibondi di fronte a genitori e mariti che, accartocciando il bollettino per il pagamento della tassa annuale, fanno accartocciare anche il televisore che trasmette i loro programmi preferiti. ‘Il canone si deve, il canone si vede’ è il claim finale che sottolinea l’offerta fornita dai 14 canali della tv pubblica. Quest’anno, come rimarcato dal blog Antenne del quotidiano la Repubblica, l’ideazione dello spot è tutta interna a Viale Mazzini che ha operato una drastica riduzione dei costi della campagna pubblicitaria, realizzata con un budget totale di 120 mila euro. Nessuna agenzia è stata contattata per la creatività che è stata sviluppata da Pierluigi Colantoni, con la regia di Riccardo Grandi. Colantoni è responsabile della promozione istituzionale e web della Rai, in passato ha lavorato come account per le agenzie D’Alv Bbdo e Saatchi & Saatchi. La spending review, sempre invocata quando si parla di servizio pubblico, avrà fatto bene alla creatività?