Per Famiglia Cristiana è Lampedusa ‘l’italiano’ dell’anno

20 dicembre 2013

L’isola esempio di solidarietà nei confronti degli immigrati

 

Dopo Laura Boldrini, il cardinale Dionigi Tettamanzi, il presidente Giorgio Napolitano e, lo scorso anno, la famiglia Crispo, per il 2013 è Lampedusa ‘l’italiano dell’anno’ di Famiglia Cristiana.

“Abbiamo scelto l’isola e i suoi abitanti come esempio di solidarietà nei confronti degli immigrati in cerca di speranza e futuro, dopo essere fuggiti da guerre, persecuzioni, fame e miseria. Quelli che, comunque, ce l’hanno fatta ad arrivare, nonostante le ‘carrette del mare’, perché altri, a migliaia, tra cui donne e bambini, la vita l’hanno persa tra le onde del Mediterraneo e dell’indifferenza delle nazioni europee”, scrive il direttore don Antonio Sciortino nel numero in edicola e in parrocchia per Natale, la prossima settimana. “Una scelta, quella di Famiglia Cristiana – continua don Sciortino – che premia gli abitanti di Lampedusa per la loro generosità, per la loro accoglienza, per essere usciti di casa a salvare vite umane, al di là della loro provenienza, del colore della pelle e del credo religioso. Una generosità fuori del comune che avrebbe meritato all’isola anche il Nobel per la pace. Un riconoscimento, inoltre, che intende scuotere le coscienze di chi è insensibile all’immigrazione e ai morti annegati in mare, ma anche denunciare  il trattamento disumano e incivile riservato agli immigrati nel Campo di accoglienza di Lampedusa, come è avvenuto nei giorni scorsi”.