AssoCom, Marco Testa eletto all’unanimità

19 dicembre 2013

Marco Testa (nella foto) è il nuovo presidente di AssoCom, eletto all’unanimità dal nuovo Consiglio direttivo  composto da Giorgio Bonifazi Razzanti, presidente di Pan Comunicazione; Marzia Curone, amministratore  delegato  di  Relata;  Enrico  Gasperini,  fondatore  e  consigliere  delegato  di  Livextension; Marco Girelli, CEO di OMD; Marco Gualdi, amministratore delegato di Inventa CPM; Alessandra Lanza, responsabile   business   innovation   di  Filmaster   Events;  Emanuele   Nenna,  managing   director   di  Now Available; Layla Pavone, managing director di Isobar; oltre allo stesso Testa, presidente e amministratore delegato del Gruppo Armando Testa, che è risultato il più votato. Escluso Vittorio Bonori, principale antagonista di Testa tra i 15 candidati; fuori dal consiglio anche Isabelle Harvie-Watt, prima tra i non eletti.
Hanno votato in 62 su un totale di 90 agenzie aventi diritto, escluse le 23 sigle morose. E’ importante segnalare che hanno preso parte alla votazione alcune agenzie dimissionarie del gruppo Wpp, direttamente o con delega. “Sono grato a chi ha creduto in questo mio impegno in favore dell’associazione – ha detto il presidente neoeletto -. Abbiamo costruito un consiglio forte perché rappresenta le varie anime della comunicazione. Ci sono persone esperte ed energie nuove”.
Nell’albo dell’associazione Testa ‘succede’ a Massimo Costa, eletto con un voto plebiscitario alla fine del 2011 e dimessosi polemicamente ad aprile di quest’anno, trascinando di fatto fuori tutta la galassia Wpp. Un’uscita traumatica che ha reso manifesta la frattura fra agenzie indipendenti e grandi network internazionali che avevano ventilato la possibilità di creare una nuova realtà associativa.
I punti chiave del programma – che sarà definito a gennaio, insieme alla nomina dei due vicepresidenti, del Direttore del Centro Studi, del Presidente di AssAP Servizi e le cariche di rappresentanza verso gli organismi partecipati da Assocom, come le varie Audi – sono: maggiore rappresentatività per l’Associazione anche all’estero; difesa della professione e delle specializzazioni; apertura a tutti coloro che hanno buone idee; convicnere i fuoriusciti con i fatti; dare più importanza al comparto; difendere la creatività; ma su tutti la necessità di essere un’associazione che riesce a fare fronte comune.
“Spero di poter rappresentare anche le agenzie fuoriuscite e soprattutto di potermi avvalere del loro contributo anche dall’esterno” ha commentato Testa. Intanto come annunciato dal dg Stefano Del Frate sono già sei le aziende di comunicazione che hanno ritirato le dimissioni. A favorire i rientri, insieme al nuovo consiglio, potrebbe essere la rimodulazione delle quote associative (da 1000 a 15.000 euro) già approvata qualche mese fa con la nuova governance. “Senza un’associazione rappresentativa forte rischiamo di farci fare leggi sulla testa – ha commentato Del Frate –.  E’ un errore pesare servizi a fronte di una quota”. “Ora è il momento di lavorare – ha concluso Testa -: lo ripeto, non ho la bacchetta magica ma è solo con l’impegno di tutti che riusciremo a ridare forza e credibilità al comparto”.

Valeria Zonca e Andrea Crocioni