La Stampa e Google sperimentano il giornalismo di domani

17 dicembre 2013

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni a La Stampa Academy (lastampa.it/academy) il laboratorio di giornalismo d’innovazione presentato ieri a Milano dal quotidiano torinese in collaborazione con Google. Un’iniziativa che ha l’obiettivo duplice di fare formazione sui temi del data journalism e sperimentare la collaborazione tra figure professionali diverse per la realizzazione di contenuti giornalistici innovativi.

“ L’operazione è inserita nell’ambito del MediaLab, il laboratorio che abbiamo realizzato per sperimentare le nuove modalità di raccontare il mondo – ha spiegato il direttore de La Stampa, Mario Calabresi  (nella foto) -. Il progetto nasce dalla prese di coscienza della necessità di aprirsi e contaminarsi. Il giornalismo ha bisogno di adattarsi ai nuovi modi di comunicare. Sui siti di informazione tradizionale, purtroppo, mancano molti di quegli stimoli che si possono trovare nel resto del mondo digitale. Abbiamo bisogno di costruire un’esperienza, anche attraverso visualizzazioni di valore”.

La Stampa Academy, a partire da metà gennaio e per un mese e mezzo, offrirà uno spazio gratuito di addestramento al data-driven journalism e al visual journalism, abilitato dal laboratorio giornalistico di La Stampa e dall’esperienza e dalle soluzioni sviluppate da Google. “In Google crediamo che ci possa essere un futuro brillante per il giornalismo di qualità, un futuro che ruota intorno alla possibilità di utilizzare al meglio le nuove tecnologie per fare informazione. Siamo convinti che sia giunto il momento di sperimentare nuove competenze, facendo lavorare insieme persone con background diversi”, ha aggiunto Simona Panseri, direttore Comunicazione & Public Affairs di Google in Italia. Non è un caso, dunque, che le lezioni – destinate a una platea di under 35 – non siano rivolte solo agli studenti delle scuole di giornalismo, ma che puntino a coinvolgere anche chi studia ingegneria informatica, design, oltre ad addetti ai lavori post-laurea (con non più di 5 anni dalla laurea), che saranno chiamati a lavorare in gruppo per la realizzazione di progetti multimediali.

La componente di formazione di questo progetto viaggerà su due binari paralleli: quello fisico, presso la sede de La Stampa a Torino, e quello virtuale, online su Google+.  A offrire e condividere la loro esperienza saranno, oltre a giornalisti de La Stampa, un esperto di data journalism come Guido Romeo e un’autorità nel campo dell’infografica e del visual journalism come Paolo Conti (Visiwa).  Gianni Riotta, editorialista de La Stampa e il professor Alessandro Chessa dell’IMT Institute for Advanced Studies di Lucca affronteranno gli scenari che lo studio dei Big Data apre al giornalismo. Il quotidiano britannico The Guardian sarà una case history da raccontare, in collaborazione con la redazione di Londra. Sono poi previsti collegamenti con il quartier generale di Google a Mountain View e con Google Italia, per approfondire l’uso delle varie piattaforme e degli strumenti di Google per i media.

Le informazioni di base per creare una start-up e i temi della privacy saranno discussi a cura di  Dott.A.Giuffrè Editore e Fisco Più. Al temine delle lezioni sarà avviata una seconda fase con l’obiettivo di selezionare tre team che avranno la possibilità di sviluppare progetti di data journalism per La Stampa.  “Noi ci apriamo – conclude Calabresi -. Il quotidiano diventa un incubatore di startup, offrendo spazio e visibilità ai progetti. Google ha deciso di mettere a disposizione dell’operazione un finanziamento di 25 mila euro”. Per iscriversi, gli utenti devono possedere un profilo Google+ e chiedere di entrare nella community La Stampa Academy.

Andrea Crocioni