Enrico Gasperini: “Deve prevalere su tutto l’interesse generale per questo settore”

13 dicembre 2013

Enrico Gasperini

Il candidato al Consiglio direttivo pro Marco Testa

 

“Sono stato e sono favorevole a rinnovare il mio impegno nell’associazione perché credo nel lavoro già fatto negli ultimi 4-5 mesi, quando come vice presidente vicario in pratica è stata rifondata la governance”.

La candidatura di Enrico Gasperini (nella foto), fondatore e consigliere delegato di Livextension, a consigliere AssoCom non è certo improvvisata. “Sono ottimista sul futuro per allargare la base associativa e recuperare quelle realtà che hanno mostrato disaffezione – ha commentato  a Today Pubblicità Italia -. E’ il momento di costruire un polo più votato all’innovazione, di abbandonare vecchi steccati per lavorare sul digitale e su un diverso rapporto tra agenzia e clienti in chiave più consulenziale e meno commodity. Sono contento che si siano candidati in tanti, dal momento che quando ho preso in mano la situazione, l’associazione era data per spacciata”.

Il manager si schiera poi a favore della candidatura di Marco Testa: “Sono molto contento che abbia deciso di scendere in campo, perché è una figura imprenditoriale italiana di spessore e può contribuire al rafforzamento dell’associazione. Ho visto il suo impegno. Il nostro settore è fatto di innovazione e capacità di recepire il nuovo ma anche di rappresentare gruppi importanti. Lui ha capacità di integrare nuovo e grandi gruppi”.

Resta inteso che condurre un’associazione con la presenza di realtà completamente differenti è complicato. “Deve prevalere su tutto il fatto che c’è un interesse generale per questo settore – ha proseguito -. Abbiamo una responsabilità nei confronti del Paese intero. Un Paese che dà segnali di vitalità nel digitale, che va supportato con l’impegno di tutti. La tendenza alla disgregazione non ci consente di competere nel mondo, ora non è il momento di dividersi: serve lavoro di squadra. Mi metterò a servizio di tutti, proseguendo il mio rapporto di collaborazione con le varie realtà, tra cui Upa, IAB, Confindustria Intellect e con il settore ricerche, perché i dati saranno sempre più importanti. Il lavoro comune su ricerca e dati si può fare solo a livello associativo”.

Valeria Zonca