Vittorio Bonori: “Per Assocom serve un leader che sappia portarla nel futuro”

13 dicembre 2013

Usciti allo scoperto i quindici candidati ufficiali al Consiglio di Assocom, parte ora il totopresidente. I riflettori, naturalmente, sono tutti puntati su Marco Testa, figura di prestigio della comunicazione italiana in grado di catalizzare il voto delle agenzie, anche se le nuove dinamiche di elezione non danno certezze, visto che saranno i consiglieri e non più i singoli associati a votare l’uomo che guiderà l’associazione per il prossimo futuro. A uscire allo scoperto per primo Vittorio Bonori.

Il ceo di ZenithOptimedia si è rivolto agli associati con una lettera aperta dai toni molto netti. “La vera domanda da porsi non è ‘chi sarà il futuro presidente’ quanto ‘che profilo dovrà avere’ il nuovo leader dell’associazione – scrive -. Il mio invito a tutti gli associati è quello di non perdere questa occasione e di effettuare una scelta fondata sui contenuti e non sui nomi e gli stratagemmi elettorali”. Visione strategica chiara circa le future direttrici di crescita della Industry (digitale, content, tecnologie, dati). Cultura e professionalità internazionale. Conoscenza approfondita delle nuove tecnologie e del nuovo ecosistema digitale (performance marketing, social, mobile, ecc.). Spirito di collaborazione, capacità di guardare al futuro in modo neutrale e senza pregiudizi di parte, per poter rappresentare tutti gli associati. Ma soprattuto qualcuno “che abbia dimostrato di saper costruire valore per la propria Azienda e sia riuscito a far crescere il fatturato di almeno il 50% negli ultimi 2 anni e a raddoppiare la market share negli ultimi 5, indipendentemente dalla difficile situazione di mercato”. Questo l’identikit del prossimo presidente tracciato da Bonori.

“Personalmente – continua l’appello – non mi accontenterò di nulla di meno e pretenderò, nei limiti delle mie possibilità e in uno spirito di confronto aperto e leale, che il futuro presidente abbia queste doti e si meriti nel concreto il nostro voto. Non fatevi abbagliare da presunte abilità relazionali o politiche; sono doti che all’Associazione non mancheranno. Non fatevi distrarre da conferenze stampa ‘vecchia maniera’, assicuratevi che il nuovo presidente abbia caratteristiche tecniche e professionali per rappresentare questa industry”. Un intervento ‘senza’ compromessi quello di Bonori: “L’Associazione non ha bisogno del soccorso o del sacrificio di nessuno, deve avere un leader che sappia portarla nel futuro. Non è mai troppo tardi, possiamo farcela, ma non possiamo permetterci di sprecare un’altra occasione, potrebbe veramente essere l’ultima”.

Contattato da Today Pubblicità Italia il manager ha chiarito ulteriormente la sua posizione: “La mia è una presa di responsabilità. Non so nemmeno se verrò eletto in Consiglio. La nostra Associazione deve recuperare dieci anni di declino. Gli associati non hanno bisogno di essere rassicurati, ma di qualcuno che sappia interpretare il cambiamento. La trasfomazione in atto è violenta e rapidissima. Rifiuto i personalismi e la contrapposizione con il mondo delle agenzie, ma ritengo che un espontente delle centrali media, per l’evoluzione che le nostre strutture hanno vissuto negli ultimi anni, possa servire meglio la causa. Abbiamo bisogno di qualcuno che sia in grado di dimostrare che, nonostante la crisi, si può costruire valore. Il mio auspicio – conclude – è di non arrivare al voto con un presidente con l’elezione già in tasca. Con quattro, o cinque candidati del media, o dei media digitali, eletti in Consiglio, avremmo la possibilità di dare il via a un nuovo corso”.

 

Andrea Crocioni