Il Manifesto lancia il nuovo sito senza pubblicità. Per scelta

13 dicembre 2013

La sfida: né banner né cookie, il portale galleggia nel bianco

 

La rivoluzione (digitale) non russa. Con la partenza della nuova campagna abbonamenti, il manifesto sceglie di rinnovare completamente il proprio sito internet lanciando una sfida radicale al mondo della rete: il nuovo portale (www.ilmanifesto.it), online dal 4 dicembre, è totalmente privo di inserzioni pubblicitarie e mette al bando qualsiasi sistema di tracciabilità degli utenti. Si potrebbe obiettare che si tratta di una scelta obbligata, visto il perdurare della crisi economica in cui versa la testata: servono infatti 1.500 nuovi abbonamenti per scongiurare la vendita e garantire la sopravvivenza del giornale diretto da Norma Rangeri. Ma dietro il restyling c’è qualcosa di più, una vera e propria missione coerente con lo spirito del manifesto. A chiarirlo è Matteo Bartocci, firma del quotidiano comunista e membro del consiglio di amministrazione, in un editoriale pubblicato online mercoledì scorso dal titolo ‘Il rumore bianco del nuovo sito del manifesto’. Scrive: “Il portale del manifesto è l’unico che vuole provare a vivere senza pubblicità. È una sfida che lanciamo insieme ai nostri lettori a tutto un modo di concepire la rete. Costruire un sito senza pubblicità (oltre ai mancati ricavi) è importante soprattutto dal punto di vista editoriale. Vuol dire costruire un sito ‘pulito’, senza ‘cookie’ che tracciano gli utenti (sono pezzettini nascosti di codice che registrano le vostre scelte e i vostri clic), senza strani uffici che decidono dove posizionare gli articoli per catturare i vostri occhi. Con un linguaggio adeguato e non urlato (niente titoli maiuscoli, ad esempio)”. Le aziende, dunque, non sono l’obiettivo del nuovo sito. “Non abbiamo nessun bisogno di ‘tracciarvi’ perché noi non vogliamo ‘contatti’ da vendere agli inserzionisti – prosegue il giornalista -. Non alimentiamo i commenti per attirarne altri. Vogliamo semplicemente offrirvi articoli di qualità che, se troverete interessanti oltre una certa soglia, potrete acquistare abbonandovi al prezzo più equo possibile per noi e per voi (meno di 50 centesimi al giorno, credeteci, è davvero impossibile). Perciò il nostro sito galleggia nel bianco (non ci sono banner pubblicitari né spot), mette al centro il testo e le foto, usa caratteri grandi e la stessa tipografia su tutti i dispositivi perché ciò che conta è l’informazione che avete chiesto e nient’altro”. La nuova veste grafica è provvisoria, ma i primi dati sono positivi: 384.090 le pagine viste da 76.605 utenti unici in 121.026 visite nei primi quattro giorni. Nei prossimi giorni, conclude Bartocci, saranno apportate alcuni miglioramenti alla home page e saranno introdotti nuovi servizi ma l’impostazione nel suo complesso resterà fedele all’attuale. Il nuovo sito fa parte di un progetto più ampio di rinnovamento della versione digitale del quotidiano, che nel 2013 ha incluso tra le altre cose anche nuove app per iPad e iPhone. Sul sito sarà inoltre attivo un pay-wall che consentirà di leggere un certo numero di articoli gratis (per ora 20) a cui farà seguito, una volta raggiunta la soglia stabilita, la proposta di abbonamento.

Claudia Cassino