Nielsen, nei primi dieci mesi adv in calo del 13,7%. Ottobre a -7,7%

11 dicembre 2013

Alberto Dal Sasso: “Continua la riduzione del decremento. Fine 2013 a -12,5%”

Il mercato degli investimenti pubblicitari prosegue nella sua corsa verso il basso, archiviando i primi dieci mesi dell’anno con una variazione negativa del 13,7% rispetto al periodo gennaio-ottobre 2012. Secondo i dati diffusi ieri da Nielsen, il calo in valori assoluti della spesa in advertising da parte delle aziende ha toccato quota 828,7 milioni di euro, anche se il mese di ottobre ha fatto registrare una perdita più contenuta: -7,7% rispetto allo stesso mese del 2012. Si riduce, quindi, seppur di poco il gap nei confronti dei primi nove mesi del 2013 che si erano chiusi a -14,6%.

“Continua con una certa regolarità la riduzione del decremento – commenta Alberto Dal Sasso, Advertising Information Services Business Director di Nielsen -. Seppur si sia registrato un ulteriore calo della perdita rispetto ai periodi cumulati gennaio-agosto (-15,7%) e gennaio–settembre (-14,6%), non si può ancora parlare di ripresa perché l’attuale situazione è frutto di un confermato rimbalzo tecnico dovuto al -21% con cui si era chiuso l’ultimo trimestre 2012”. Anche il 2013, secondo Nielsen, si appresta a chiudere con un decremento a doppia a circa -12,5%. Quanto al 2014, gli eventi sportivi come i Mondiali di calcio potrebbero portare nuova linfa al mercato degli investimenti pubblicitari, “ma occorrerà attendere i primi mesi dell’anno prossimo per capire i segnali provenienti dalle aziende. Di certo, una sfilza così ininterrotta di mesi in negativo non si era mai vista da quando Nielsen ha iniziato a misurare il mercato pubblicitario negli anni Ottanta”, osserva Dal Sasso. Continua, inoltre, il calo complessivo della spesa pubblicitaria da parte delle aziende top spender. “I primi 20 investitori nei primi dieci mesi del 2013 hanno diminuito gli investimenti del 16,4%, mettendo a segno un decremento maggiore del totale mercato. Ci sono tuttavia al loro interno alcuni spender che stanno tornando in terreno positivo”.

In particolare, analizzando l’andamento dei singoli mezzi, la tv chiude ottobre a -2,3%, portando il dato cumulato a -11,8%, con performance altalenanti al suo interno (i primi tre trimestri si erano chiusi a -13,1%). Sette settori hanno aumentato i loro budget di spesa sul piccolo schermo, tra questi Automotive a +7,9% e Abitazione, Industria/Attività, Finanza/Assicurazioni con crescite superiori al +30%. Altri comparti sono invece tornati in terreno negativo: Telecomunicazioni, Turismo/Viaggi e Abbigliamento, tra i più significativi. La carta stampata conferma la perdurante difficoltà nel raccogliere investimenti pubblicitari, chiudendo ottobre a -13,9% per quel che riguarda i quotidiani e a -25,7% per i periodici. Entrambi non si allontanano da “quota -20” nei primi dieci mesi, rispettivamente a -20,7% e -24,4%. Relativamente al singolo mese, il settore Farmaceutico ha la maggiore crescita in valore assoluto (+79%), compensata da un quasi speculare calo delle Telecomunicazioni (-72%). All’interno dei periodici non si segnalano crescite significative. Dopo un settembre in terreno neutro, il mondo Internet (relativamente al perimetro monitorato, che non comprende search e social) torna in negativo, sia sul mese (-1%) che sul periodo cumulato (-2,4%). Andamenti differenti al suo interno per i settori: a fronte di una crescita del +25% degli Alimentari, del +30% per la Cura Persona e del Toilestries (che raddoppia), si registra un calo costante della Finanza/Assicurazioni, pari a -14% dall’inizio dell’anno, dell’Automotive (-12,8%) e delle Telecomunicazioni (-28,3%), pur rimanendo i primi tre settori sul web. La Radio chiude i primi dieci mesi dell’anno a -11,8% e il mese a -9%. Persiste la crisi nel Cinema con una riduzione del -23,4%.

In generale, per quanto riguarda i settori merceologici, sui primi dieci mesi del 2013 si registra complessivamente una situazione negativa, a eccezione dell’Informatica che, seppur in frenata, si ferma a un significativo +23,3%. I dati sul singolo mese evidenziano invece un incremento: Enti / Istituzioni (+26,9%), Industria (+21,2%), Tempo Libero (+15,3%), Abitazione (+6,7%), Finanza (+3,9%), Alimentari (+1,3%).

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Claudia Cassino