Sky cala il sipario su Alice, Marcopolo e Nuvolari. Lt Multimedia lancia la campagna ‘Che fai, mi cacci?’

7 dicembre 2013

I canali saranno fruibili sul satellite attraverso la piattaforma gratuita Tivusat e sulla piattaforma Italia Smart (www.italiasmart.tv) per pc, smartphone e tablet. Lo sfogo di La Tona in un comunicato stampa diffuso venerdì scorso

 

‘Che fai, mi cacci?’. La famosa domanda fatta nel 2010 da Gianfranco Fini  a Silvio Berlusconi nel 2010 viene oggi riproposta da Lt Multimedia a Sky, dopo che quest’ultimo ha deciso di escludere Alice, Leonardo, Marcopolo e Nuvolari a partire dall’1 gennaio 2014 dalla propria piattaforma pay.

Dopo 20 anni i tre canali saranno fruibili sul satellite attraverso la piattaforma gratuita Tivusat e sulla piattaforma Italia Smart (www.italiasmart.tv) per pc, smartphone e tablet. ‘Che fai, mi cacci?’ è il titolo della campagna di saluto di Alice, Marcopolo e Nuvolari agli abbonati Sky, partita alla mezzanotte di venerdì scorso, veicolata in tv e sul web e affidata ai volti di Franca Rizzi e Daniele Persegani, conduttori storici del programma Casa Alice in onda dal 2003 sull’omonimo canale.

Contrariato Valter La Tona (nella foto), editore del Gruppo LT Multimedia, nella nota diffusa lo scorso venerdì.

“Con questa decisione Sky Italia ha deciso unilateralmente di cancellare quasi 20 anni di attività e di investimenti. Si vanifica così un avviamento professionale e industriale, oltre che un enorme lavoro fatto da un piccolo gruppo indipendente italiano e svolto sia a vantaggio esclusivo del pubblico e degli abbonati, sia a favore della valorizzazione di un sistema italiano di contenuti di qualità, espressi da migliaia di piccole e medie realtà tipiche del tessuto economico italiano, all’insegna della tradizione e della grande capacità di innovazione e creatività. Una capacità unica nel panorama televisivo italiano che ha saputo produrre in 16 anni (di cui 10 con Sky) oltre 35.000 ore di programmi e produzioni originali e inedite di qualità. Mentre i colossi preferiscono importare format senza nessun discernimento con il semplice intento di globalizzare il gusto e colonizzare gli ascolti, condizionando pubblico, società ed economia – ha commentato il manager -. Siamo piccoli, siamo italiani, siamo caparbi e tenaci quasi quanto il nostro pubblico e quasi quanto le aziende, gli investitori e i talenti che ci hanno dato fiducia ed energia in questi lunghi e mai facili anni. Per questo motivo, con buona pace di Sky, continueremo a essere operatori di questo mercato sul digitale terrestre ma anche sul satellite su Tivusat e su tutti i mezzi che le nuove tecnologie e abitudini ci mettono a disposizione, come il web ed il mondo delle App per gli smartphone e i tablet. Inutile nasconderci la fatica e dire che non cambierà nulla: il risultato per quanto la situazione possa essere difficile e frustrante, non sarà scontato ma sono sicuro che grazie alla collaborazione di molti e del pubblico più affezionato di Alice, Leonardo e Marcopolo sarà positivo. In un sistema, quello italiano, che sa difendere i poteri forti e dominanti e pervicacemente punta a schiacciare quanti cercano di ritagliarsi uno spazio solo con il loro lavoro, non c’è altra possibilità che rimboccarsi le maniche e lavorare ancora di più. In parole povere, se tutto cambia perché nulla cambi, cerchiamo di fare capire che invece qualcosa può cambiare. Facciamolo insieme.”