Wired: chiusura 2013 col segno più. Fatturato digitale al 30% e per il 2014 punta al 50%

5 dicembre 2013

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Approccio digital First e nuovo impatto visivo per il magazine di Condé Nast in edicola con il nuovo numero di dicembre

Nasce il sistema Wired, digitale, live, magazine. Il prossimo anno ritorna il Wired Next Fest con tre nuovi eventi, tra cui a marzo il Beautiful Information

“Questo non è un giornale” con queste parole Massimo Russo, nuovo direttore di Wired Italia, ha presentato ieri la nuova versione del mensile di Condé Nast dedicato a innovazione e Internet. Dopo 5 anni dal suo debutto in Italia il magazine volta pagina e intraprende un nuovo percorso basato su un approccio ‘digital First’ mettendo a punto il ‘sistema Wired’: digitale, live e magazine e dal payoff ‘Make in Italy. Inventa, sbaglia, innova’.

“Wired cessa di essere solo un magazine e diventa un sistema – sottolinea il neo direttore -. Il nuovo Wired è molto più di una testata multipiattaforma open source. Il sito e la rete, grazie alle 250 mila persone che ogni giorno ci seguono, sono gli strumenti e la fonte per la costruzione del magazine e non si tratta solo di anticipare sul web i contenuti del giornale, significa essere disposti a condividere idee e spunti con i lettori, identificare i temi più caldi da trattare e gli argomenti più interessanti. Digital first non significa che pubblicheremo prima online e poi sulla carta, ma che il nostro lavoro partirà dalla relazione con la nostra community sul digitale, oltre 250 mila persone che ogni giorno ci scelgono sul sito e sui social. Non è un’innovazione tecnica, ma di cultura”.

Nuovo impatto visivo per il magazine che uscirà in 10 numeri all’anno (66 mila copie di diffusione) e che rivoluziona il modo di lavorare: non ci sarà più una distinzione netta tra giornalisti, marketing e reparto commerciale. Wired si muove con passi sicuri nel presente e lo fa prendendo posizione: non solo attraverso il racconto, ma fornendo informazioni preziose e strumenti utili, con l’obiettivo di occupare lo spazio dell’intelligent & cool life e di posizionarsi, quindi, in un’area che raggiunge sia l’utenza consumer sia quella business. Il nuovo Wired riparte dall’idea che nell’Italia del 2013 l’innovazione sia all’incrocio tra la ricerca della felicità e il sano disprezzo per l’impossibile che muovono chi decide di fare, di non rassegnarsi. “Il nostro tempo è ora. Non domani, non tra un po’. È il momento di coniugare il futuro al presente e di rimettersi in moto, senza chiedere permesso” si evidenzia nell’editoriale del nuovo Wired in edicola col numero di dicembre. La revisione del giornale punta  non più sulla tecnologia ma sull’innovazione, sull’intersezione e sull’economia, con l’obiettivo di fornire soprattutto strumenti utili al target millennials, i nati dopo il 1980, una generazione che non trova nulla che le parli nei media tradizionali, ai ribelli silenziosi tra i 35 e i 50 anni, che non si rassegnano alla decrescita felice e ogni giorno ci provano: inventano, sbagliano e realizzano. Accanto al nuovo concept del brand è stato studiato anche un nuovo impatto visivo: i prodotti ‘esploderanno’ in pagina, la grafica sarà semplificata, con una migliore leggibilità e con servizi radicati nel tempo presente. Il nuovo Wired ricorrerà sempre più spesso all’infografica, a nuovi format che vanno oltre il testo, ai reportage a fumetti e nuove sezioni.

Con due milioni di utenti unici al mese, da ieri ha debuttato anche il nuovo sito. “Una nuova versione multiscreen – ha sottolineato Marco Formento, senior vice president digital Condé Nast – con la stessa qualità di user experience su tutti i device (il 30% dei 90 mila utenti unici giornalieri, accede al sito da mobile). Più spazio ai video e alle banche dati per condividere e fornire strumenti di consultazione. Il futuro di Wired è il presente ed è digitale. Il brand di Conde Nast ha la maggiore percentuale di fatturato tout court in digitale intorno al 30% e per il 2014 arriveremo al 50% con l’obiettivo di umentare gli utenti unici di 1 milione”.

A condividere fin da subito lo spirito innovativo del progetto, il suo valore e tutti gli obiettivi, è SisalPay, partner unico di Wired Next Index, un progetto che a breve vivrà su schermo nelle citta italiane per condividere due tipi di dati: alla base una prima serie di indicatori tradizionali che permette di misurare la crescita economica, l’occupazione, l’eccellenza e l’impatto della ricerca, l’imprenditorialità e il ruolo globale degli italiani. “Non cerchiamo investitori – spiega Matteo Gabba, Group Marketing Director di Condè Nast –  ma partner con cui costruire una progettualità che non sia finalizzata alle pagine pubblicitarie, proponiamo agli investitori molto più della tradizionale pubblicità tabellare. La costruzione di questa relazione passa attaverso i tre pilastri digital, live e magazine, progetti di comunicazione di innovativi, come è avvenuto al Wired Next Fest, che ha visto Bmw Italia, Bnl Gruppo BNP Paribas, Gdf Suez e Vodafone Italia studiare modalità di partecipazione ad hoc. In un periodo di crisi, soprattutto per i periodici maschili, Wired nel 2013 chiuderà l’anno con un segno positivo per la raccolta”. Per il prossimo anno ritorna Wired Next Fest con tre nuovi eventi, tra cui a marzo il Beautiful Information. A sostegno del nuovo sistema Wired è online una campagna a cura dell’agenzia interna Factory 27 declinata sul digital con un’operazione viral game denominata #wiredinvaders.

Nel numero di dicembre con il primo Wired di Massimo Russo nuovi format che vanno oltre il testo, ai reportage a fumetti con il primo Wired Comix dedicato al caso Stamina.

Le nuove sezioni:
Now: il quadro di tutti i fatti più rilevanti del passato e futuro prossimo, sui quali WIRED prende posizione.
Next: innovazione, inventori, cultura, tendenze, divertimento, web, greentech, scienza… quello che ci aspetta domattina.
Economix: uno sguardo oltre i mercati. Un focus sull’innovazione, le tendenze economiche mondiali, la realtà dei mercati italiani e la finanza personale.
Data: tutti i numeri del mondo, il Data Journalism, la digitalizzazione dei dati e lo sviluppo di Internet. Tanti numeri che rendono di rapida comprensione anche concetti complessi.
Test: le prove dei migliori gadget.
Uaird: anche le forme di intrattenimento e di relax si evolvono e rinnovano senza sosta, in questa sezione tutto quel che può divertire i lettori e le lettrici con leggerezza e autoironia.

Tra i nuovi rubrichisti, Alberto Mingardi dell’Istituto Bruno Leoni, Stefano Feltri, Marco Fratini e Marco Malvaldi che si aggiungono agli altri editorialisti: Alessio Balbi, Massimo Banzi, Samantha Cristoforetti, Tea Hacic Vlahovic, Antonio Spadaro, Jacopo Tondelli e Zerocalcare.
L’approccio digital first ruota necessariamente intorno al sito di Wired che, a ottobre, ha raggiunto la soglia dei 2 milioni di utenti unici/mese (dato censuario), rappresentando un vero e proprio riferimento per gli innovatori in Italia.
Unendo la propria natura all’attualità e alla notizia, anche Wired.it si sta rinnovando, con uno sguardo molto attento a tutto ciò che è “futuro”, a partire da una nuova grafica essenziale e con un approccio mobile first, fino alla realizzazione di un’area video e alla costruzione di banche dati per fornire strumenti di consultazione (start up, aziende, ranking e tendenze dell’economia digitale): il più evoluto sistema editoriale intorno a un brand digitale. In tutte le pagine si potrà poi seguire l’attività del resto del sito con notifiche che segnaleranno la pubblicazione di nuovi contenuti.

E ancora la novità degli articoli “on fire”: i post più condivisi  verranno segnalati con l’icona del fuoco. Il menù di navigazione è legato agli hot topics e consente di aggregare una serie di contenuti rilevanti.

A proposito di dati arriva WIRED Next Index, un nuovo strumento metodologico utile a esaminare i numero­si fattori che svolgono una funzione centrale nell’innovazione.

Il WIRED Next Index e le sue declinazioni sono calcolati sulla base di un algoritmo messo a punto da un comitato scientifico del quale fanno parte studiosi e ricercatori dell’Università Statale di Milano e dell’Università “Luigi Bocconi”. È un indice sintetico composto da due tipi di dati: alla base una prima serie di indicatori tradizionali che permette di misurare la crescita economica, l’occupazione, l’eccellenza e l’impatto della ricerca, l’imprenditorialità e il ruolo globale degli italiani. L’elemento più caratterizzante e unico del WIRED Next index è, però, la sua seconda componente, quella prodotta dalla ponderazione dei segnali della rete (dal sentiment dei social network all’analisi dei big data delle pagine di blog e altre pubblicazioni per interpretare e misurare ciò che viene discusso online). Questa seconda parte permetterà a WIRED di produrre un monitoraggio molto approfondito – e quasi in tempo reale – delle variazioni del desiderio del Paese di tornare a crescere. L’indice diventerà un appuntamento quotidiano anche su WIRED.it e sarà declinato su scala geografica: come avviene con il meteo, ogni giorno WIRED misurerà la temperatura della volontà di intraprendere in tutte le province italiane. Nel corso del 2014 il WIRED Next Index avrà un’installazione fisica. A fianco al Wired Next Index, WIRED seleziona i propri campioni con il Ranking delle Piccole Imprese Innovative: secondo WIRED Italia per il 2014 saranno 10, selezionate da una shortlist di 50; e infine, con la Classifica degli Innovatori Under 35: da una shortlist di 50 nomi preselezionata da WIRED tra imprenditori, artisti, ricercatori e studiosi innovativi, saranno nominati i 10 innovatori WIRED per il 2014. La selezione è stata effettuata da una giuria formata da Nerio Alessandri (presidente di Technogym), Silvana Annicchiarico (direttrice del Triennale Design Museum di Milano), Selene Biffi (startupper), Cristiana Collu (direttrice del Mart di Rovereto), Mauro Del Rio (fondatore e presidente di Buongiorno), Massimiliano Magrini (venture capitalist), Stefano Micelli (professore di economia all’Università Ca’ Foscari di Venezia), Enrico Moretti (economista all’Università della California – Berkeley), Cristina Tajani (Assessore alle politiche per il lavoro, sviluppo economico, università e ricerca del Comune di Milano), Licia Troisi (scrittrice) e Alessandro Vespignani (docente di fisica, informatica e scienze della vita alla Northeastern University, Boston).

A condividere fin da subito lo spirito innovativo del progetto, il suo valore e tutti gli obiettivi, è SisalPay, partner unico di Wired Next Index.

Dopo il successo della prima edizione del “WIRED Next Fest”, il brand s’impegna inoltre nello sviluppo di eventi live per rafforzare il legame dei lettori con il “sistema WIRED”. Le iniziative si concentreranno a Milano, dove è confermata l’edizione 2014 del WNF.

Il lancio del nuovo sito di WIRED Italia è accompagnato da una operazione viral al 100%, inusuale e creativa, dedicata al target della rivista: #wiredinvaders! Gli utenti, richiamati attraverso una call to action sul web e sui social network, potranno partecipare a questo “gioco nascosto”: digitando all’interno del motore di ricerca di WIRED.it la keyword “Space Invaders” atterreranno, a sorpresa, all’interno di una secret landing page invasa da uno dei più celebri giochi arcade di tutti i tempi, “Space Invaders” appunto. La redazione sosterrà i gamers con special gift quali i retweet dei risultati migliori e, occasionalmente, con omaggi di abbonamenti digitali per gli utenti che si distingueranno con punteggi particolarmente elevati. Wired Invaders è multidevice: si potrà giocare anche su mobile e tablet.

Fiorella Cipolletta