Rai5 riporta la cultura in prima serata, al via il canale del performing arts

5 dicembre 2013

Musica, teatro, cinema d’autore, documentari, danza, balletto. Il dg Luigi Gubitosi: “Il palinsesto profilato può essere apprezzato dagli inserzionisti, l’obiettivo è di fare servizio pubblico e non share”

 

Forte identità culturale, target mirati, serate tematiche, appuntamenti fissi, serializzazione, crossmedialità e sinergie con altre reti Rai: sono questi gli asset su cui punta la nuova programmazione di Rai 5, il canale dedicato alle performing arts, che ha preso il via da domenica 1 dicembre, cioè nella settimana in cui si inaugura la stagione lirica del Teatro alla Scala di Milano con la diretta tv, dopo domani, della prima con ‘La Traviata’ di Giuseppe Verdi.

I palinsesti, presentati ieri a Roma, rispondono  alla mission del servizio pubblico di fare di più per diffondere cultura. Dall’8 dicembre ogni sera della settimana sarà appannaggio di un genere; molta attenzione sarà riservata al teatro con tre serate – il lunedì i classici che hanno fatto la storia, il mercoledì  poesia e letteratura messe in luce attraverso reading, monologhi e narrazioni, e il sabato teatro e danza contemporanei -. A completare la nuova vita del canale le arti figurative, protagoniste del prime time domenicale; il cinema d’autore sarà di scena il martedì, con attenzione anche ai cortometraggi che non rientrano nelle programmazioni dei canali generalisti, mentre il venerdì sarà appannaggio del documentario con ampio spazio dato a prodotti dei festival nazionali e internazionali.

Nella seconda serata spazio a Ghiaccio Bollente, il contenitore su musica live, jazz, rock e world. Nel day time Rai5 prevede due fasce quotidiane dedicate alla musica classica, all’opera, a documentari naturalistici e a serie dedicate a scienza, ambiente e divulgazione.

“Un cantiere aperto che potrà solo arricchirsi di nuovi contenuti – ha commentato il direttore di rete Pasquale D’Alessandro -. Nel segno della crossmedialità il canale si propone come una social tv con differenti modalità di fruizione. Il nuovo canale si integra sia con RaiNews.it sia con i portali verticali dell’area culturale Rai Arte e Rai Letteratura, mentre è in progettazione il portale Rai Teatro. Sulle piattaforme social il canale continuerà a promuovere il dialogo con gli spettatori”. Sul sito www.rai5.rai.it si trovano approfondimenti sui contenuti proposti in tv, la selezione on demand dei programmi e la riproposta su Rai Replay dell’intero palinsesto.

“Una Rai che produce cultura fa un grande regalo al Paese”, ha commentato il ministro dei Beni e delle attività culturali Massimo Bray.

“L’obiettivo è quello di avvicinare il pubblico a un’offerta di musica, teatro e arte in prima serata. Ci sarà un uso cospicuo della diretta, fondamentale per raccontare al pubblico il teatro stesso – ha puntualizzato il dg Rai Luigi Gubitosi (nella foto) -. Per ora non mi pongo il problema dello share, ma di fare un prodotto confacente alla strategia produttiva che Rai5 si è imposta: è chiaro che ci sarà pubblico che ci seguirà di più in certe sere e meno in altre. Lasciando per la strada un po’ di ascolti questo canale era la ‘cosa giusta da fare’ per mostrare la forza del servizio pubblico. Inoltre, il palinsesto profilato può essere apprezzato dagli inserzionisti, quindi ora cercheremo di ottimizzare il canale dal punto di vista pubblicitario: nel nostro contesto è meglio che ci sia concorrenza perché è l’offerta a creare la domanda”.

Come già annunciato dallo stesso dg, l’ottimizzazione dell’offerta Rai prevede a breve interventi su altri canali, a cominciare da quello dedicato alle scienze, mentre è stata approvata dal Cda Rai la confluenza di Rai4 in Rai Gold (Rai Movie e Rai Premium) sotto una direzione unica.

Valeria Zonca