Iris compie sei anni e punta a consolidare il primato di ascolti in prime time

29 novembre 2013

Raggiunto l’1,7% di share in prima serata sul target commerciale. Marco Paolini: “L’aumento dei canali ha permesso a Mediaset di non perdere contatti pubblicitari”

Nata il 30 novembre del 2007, Iris festeggia domani i suoi primi sei anni con una crescita costante degli ascolti. La rete dedicata al cinema del gruppo Mediaset (canale 22 del DTT), è passata infatti dallo 0,3% all’1,4% di share sul target individui nelle 24 ore, mettendo a segno un risultato positivo soprattutto in prime time: nella fascia oraria 21.15-23, sul target commerciale 15-64 anni, Iris registra l’1,7% di share attestandosi così come il “canale tematico più visto in prima serata e come l’ottava rete nazionale”, sottolinea il direttore di rete Giuseppe Feyles (nella foto). Rassegne, cicli, maratone e approfondimenti costituiscono l’ossatura del palinsesto di Iris: in sei anni sono stati trasmessi 21.600 film (3.600 all’anno, pari a 9,8 pellicole al giorno), che hanno raggiunto un target “principalmente maschile e maturo, ma garantendo comunque un buon appeal sul pubblico femminile”. Dopo il balzo in avanti costante dell’audience, l’obiettivo per il prossimo anno “è il consolidamento dei numeri attuali, preservando il dato d’ascolto del prime time. Siamo comunque molto soddisfatti anche dell’1,3% di share raggiunto in day time – continua Feyles -. Quanto alle novità della programmazione, stiamo lavorando all’inserimento di titoli a metà strada tra la serialità e il cinema, mentre a breve daremo spazio a prodotti cinematografici meno conosciuti come quelli di provenienza asiatica”. Formula che vince non si cambia, dunque. Il percorso di crescita di Iris si inserisce in uno scenario televisivo complesso che, dopo l’espansione successiva al passaggio definitivo dall’analogico al digitale terrestre, si sta avviando anch’esso verso una fase di consolidamento. “La combinazione dell’aumento del totale ascolto e la crescita dell’ascolto multichannel ha permesso a Mediaset di non diminuire i propri ascolti assoluti – commenta Marco Paolini, direttore marketing strategico di Mediaset -. Le reti tematiche in particolare hanno permesso al gruppo di generare coperture aggiuntive, offrire un ascolto complementare e profilato e soprattutto di non perdere complessivamente contatti pubblicitari”. In sostanza, la moltiplicazione dei canali ha compensato l’erosione degli ascolti delle reti generaliste che, comunque, continuano a macinare grandi numeri. Basti pensare, osserva Paolini, “che le ammiraglie Rai Uno e Canale 5 vengono contattate ogni giorno da 26 milioni di persone”. La situazione di consolidamento prevista per il prossimo anno non impedisce, tuttavia, ai vertici di Mediaset di continuare a cercare sempre nuove linee di sviluppo. “Nuovi canali sono sempre allo studio”, chiosa Federico Di Chio, responsabile della programmazione delle reti free del gruppo Mediaset. Ma da qui a individuare effettivi lanci la strada è lunga.

Claudia Cassino