Microsoft apre a Milano un nuovo Laboratorio di Esperienza Digitale

27 novembre 2013

La struttura offrirà formazione gratuita a Pmi e giovani, con focus su Cloud Computing e Mobility

 

Microsoft Italia inaugura il Led, il nuovo Laboratorio di Esperienza Digitale, e lo fa in collaborazione con il Politecnico di Milano e il Cefriel. La struttura sarà un punto di erogazione di formazione gratuita per le Pmi, i professionisti e i giovani del territorio con un duplice focus: Cloud Computing e Mobility. Raggiunge così anche il capoluogo lombardo “Digitali per crescere” (#digitalipercrescere), l’iniziativa che vuole abbracciare capillarmente un milione di Piccole e Medie Imprese e 200 mila giovani italiani. Al progetto, sostenuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dal Ministero dello Sviluppo Economico, collaborano in prima linea Unioncamere, Gruppo Poste Italiane, UniCredit e Intel.

La correlazione tra innovazione e crescita è dimostrata da una nuova ricerca Microsoft-Boston Consulting Group,che stima che negli ultimi anni le aziende italiane più tecnologiche sono cresciute in termini di fatturato e occupazione più di quelle a basso investimento tecnologico: + 13% di fatturato (2010-2012) e + 10% di posti di lavoro (2010-2013) è il delta tra le prime e le seconde. Inoltre le Pmi che fanno uso del Cloud Computing sono in generale le più ottimiste rispetto alle prospettive di crescita e occupazione: il 47% crede che le nuove tecnologie miglioreranno fatturato e profitto e il 25% pensa che contribuiranno alla creazione di posti di lavoro, mentre tra coloro che non utilizzano il Cloud sono solo rispettivamente il 20% e il 6% ad essere di questo avviso. E nello specifico le aziende italiane che utilizzano il Cloud sono cresciute più rapidamente rispetto a quelle che non lo usano: +12% di fatturato (2010-2012) e +9% di posti lavoro (2010-2013) di differenza. Ciononostante, a livello internazionale, sono le aziende dei mercati emergenti a mostrarsi più informate dei vantaggi del Cloud (37%) e più preparate a beneficiarne (29%) rispetto a quelle delle economie sviluppate (25% e 23%), proprio perché in Italia e negli altri Paesi avanzati migrare al Cloud implica una scelta più consapevole e spesso le aziende sono più resistenti a rinnovare l’infrastruttura IT esistente.