UPA, chiusura 2013 a -13%. Sassoli: “Previsione di pareggio per il 2014”

27 novembre 2013

Ieri il presidente è intervenuto a Milano al premio ‘Parola d’impresa’ per le PMI vinto da Limar: “Tendenza migliorativa negli ultimi tre mesi e appuntamenti sportivi importanti per arginare le perdite”. Le stime Nielsen prevedono il sorpasso del web sulla stampa

 

Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia chiuderà il 2013 a -13%. A dirlo è stato il presidente di UPA-Utenti Pubblicità Associati Lorenzo Sassoli de Bianchi (nella foto), a margine della premiazione del premio ‘Parola d’impresa’ conferito al miglior progetto pubblicitario su carta stampata e web per le PMI.

Per il 2014, l’anno in cui secondo le stime Nielsen, gli investimenti sul web (19%) supereranno quelli della stampa (18%), con la tv al 51%, la radio a 4% e gli altri mezzi all’8%, “prevediamo un pareggio o, essendo ottimisti il +0,5% – ha proseguito Sassoli -. Questo perché siamo scesi così in basso che non è pensabile registrare altre perdite. Una previsione che dipende sia dal fatto che negli ultimi due-tre mesi c’è stata una tendenza migliorativa, sia dagli appuntamenti importanti come le Olimpiadi Invernali di Sochi e i Campionati Mondiali di Calcio”. Alla scorsa assemblea annuale di UPA, il presidente aveva presentato gli step necessari per far ripartire il settore, tra cui l’introduzione di un tax credit per gli investimenti pubblicitari incrementali, fino a un tetto del 10% per recuperare gli investimenti persi negli ultimi anni (3 miliardi, dal 2007).

“La proposta di Massimo Mucchetti è stata fermata con altri 450 emendamenti dal Governo, che sta presentando un nuovo maxi emendamento. E’ questione di queste ore capire se è stata inserita”, ha spiegato.

Nel suo intervento ‘La PMI che comunica’ Alberto Dal Sasso, direttore divisione Media di Nielsen, ha spiegato che le PMI generano oltre un quinto degli investimenti totali: 12.231 imprese di fronte a una spesa di 1,2 miliardi di lire, con una media di spesa di 100mila euro. L’investimento medio delle prime 20 PMI rappresenta il 20% del totale della torta pubblicitaria. Le PMI pianificano per il 48% la tv, per il 7% il web, per il 14% la stampa quotidiana, per il 16% la stampa periodica. La percentuale di investimento per settori contempla: beni durevoli 13%, largo consumo 15%, tempo libero 21%, servizi 25%, cura persona 26%.La Lombardia è in cima alla lista con il 43%. Alla tavola rotonda sullo ‘Scenario della comunicazione per le PMI italiane’ sono intervenuti Vincenzo Boccia, presidente Piccola Industria Confindustria e lo stesso presidente Upa.

“Le PMI investono poco in comunicazione per un problema ‘culturale’: nell’era della globalizzazione la PMI deve essere eccellente in ogni funzione strategica, quindi anche la comunicazione”, ha detto Boccia.

“L’investimento in comunicazione è la grande risorsa che le aziende hanno per crescere sia nel mercato italiano che in quello internazionale – ha puntualizzato Sassoli -. È la leva che può muovere i consumi e contribuire alla ripresa economica. In generale, in Italia, sono poche le aziende che investono: 12 mila di fronte alle 30mila di Germania e UK o alle 20mila della Francia. Molte imprese del b2b pensano di aver esaurito il compito con un catalogo. Oggi ci sono opportunità per trovare i mezzi più adatti per la comunicazione, che va pensata in termini di prospettive: è utile affrontare il tema in termini strategici e non tattici. Comunicare è una professione e bisogna rivolgersi a dei professionisti. Vengo criticato perché la comunicazione della mia azienda (Valsoia, ndr) è uguale da 20 anni, ma stabilire un posizionamento e tenerlo costante è un valore che si sedimenta nel tempo”. Il presedente di UPA non perde l’opportunità di togliersi dei sassolini dalla scarpa quando sottolinea che “la Rai avrebbe il compito di valorizzare le PMI e non lo fa. Tra le ultime 4 nomine di senatori a vita del presidente Napolitano non c’è nessun imprenditore: è emblematico e dimostra che non c’è alcun riconoscimento all’ossatura del Paese”. L’ultima stoccata l’ha inferta ai ‘4 Faraoni di internet’. “Sono operatori che fatturano all’estero e non pagano le imposte nel nostro Paese, ma l’adv su Google supera il miliardo”. Ultimo tema molto caro a Sassoli è quello della banda larga. “Siamo all’87° posto nel mondo per velocità della copertura; con il 14% l’Italia è nettamente al di sotto della media europea che supera il 50%, così come negli acquisti online: 17% contro il 45%”.

La prima edizione di ‘Parola d’impresa’ è stato organizzato da Piccola Industria Confindustria e UPA, con il sostegno del Sole 24 Ore e in collaborazione con L’imprenditore, la rivista mensile di Piccola Industria Confindustria. Limar, azienda di Costa di Mezzate (BG) specializzata nella produzione di caschi per il ciclismo, ha vinto il primo premio con la campagna ‘Change to lightness’. Al secondo posto l’azienda di Matera attiva nel settore alimentare dei prodotti da forno Di Leo Pietro con ‘Storia di Leo’ . Terzo posto per B&T, azienda di Forlì specializzata nella produzione e commercializzazione di materassi, reti, guanciali e letti di design, con ‘Dorelan: l’amore l’esperienza e la qualità’. In quarta posizione Piave Maitex, azienda di Feltre (BL) specializzata nella produzione di tessuti elastici per l’abbigliamento, con ‘Tessiamo per il mondo’. La Giuria d’Onore ha visionato una short list di 29 campagne pubblicitarie, precedentemente selezionate da una Giuria Tecnica nell’ambito delle 114 campagne in gara iscritte da oltre 90 aziende. Le imprese vincitrici si sono aggiudicate un budget media complessivo di 500.000 euro, suddiviso pro quota e che sarà utilizzato per pianificare la propria campagna pubblicitaria sulle testate del Gruppo Sole 24 Ore.