La relazione agenzia-cliente al centro della campagna di AssoCom

25 novembre 2013

‘Sappiamo fare di meglio’ è la headline del nuovo soggetto della campagna di sensibilizzazione lanciata da AssoCom in questi giorni. La comunicazione mette al centro la qualità della relazione fra cliente e agenzia: un presupposto fondamentale per ottenere risultati all’altezza delle aspettative e della gratificazione di entrambe le parti. Rispetto, partnership, pensiero strategico, valorizzazione dei ruoli, professionalità: sono queste le parole chiave di un rapporto costruttivo e proficuo, che consente a tutti, agenzie e committenti, di lavorare insieme per una comunicazione di qualità, che torni a fare la differenza per il business e per il mercato.

La campagna punta il dito contro una crisi globale che ha reso il rapporto fra clienti e agenzie vittima di dinamiche che ostacolano la progettualità, la visione d’insieme e l’approccio di partnership. Tutto questo genera un circolo vizioso: la comunicazione fatta in questo modo non genera ritorni, le aziende tagliano gli investimenti, le agenzie tagliano la qualità. E tutto rischia di crollare, come mostra eloquentemente il visual dell’annuncio. “È importante denunciare il pericolo di un metodo di lavoro, mai così evidente come in questi anni, che invece di compattare gli attori del mercato verso un comune obiettivo va nella direzione opposta – afferma Emanuele Nenna, Consigliere di AssoCom che ha partecipato in prima persona allo sviluppo della campagna -. I clienti sperano di risparmiare maltrattando le agenzie, le agenzie sperano di sopravvivere abbattendo la qualità del lavoro e rinunciando alle migliori professionalità. Da qualche parte si deve interrompere il circolo vizioso. Una campagna non basterà, ma impegnarsi su temi di questo tipo con iniziative concrete è sicuramente uno dei compiti prioritari per AssoCom”. L’associazione sta lavorando in questa direzione innanzi tutto attraverso un dialogo attivo e fattivo con tutti gli attori della comunicazione, a cominciare dalle organizzazioni delle imprese investitrici.

Lo dimostra ad esempio la posizione recentemente condivisa Upa e Unicom sul tema delle gare. L’impegno è quello di contribuire a ricreare la cultura del rispetto e della professionalità che le logiche di un mercato stravolto hanno quasi distrutto.