SentimentADV, quando il brand pianifica le emozioni

22 novembre 2013

Se incontrassimo qualcuno intenzionato a vendere gelati al Polo Nord probabilmente cercheremmo di dissuaderlo, consapevoli dello scarso appeal che un prodotto del genere potrebbe avere a tali latitudini. Eppure ci stupiamo un po’ di meno quando ci capita di imbatterci in una comunicazione pubblicitaria inserita in un ‘ambiente’ poco coerente. “Spesso si trascura la possibilità di massimizzare l’efficacia della comunicazione abbinando i valori del brand al contesto”, sottolinea Riccardo Piccioli (nella foto), ad di SentimentADV, startup nata lo scorso luglio per offrire alle aziende l’opportunità di una pianificazione digitale ‘emotion based’. “Grazie alla partnership esclusiva per l’Italia con Admantx – spiega il manager – siamo in grado di effettuare un’analisi in tempo reale dei contenuti fruiti dagli individui sul web. L’intelligenza artificiale riesce a identificare così i valori emozionali prevalenti di un testo e ci dà la possibilità di inserire gli annunci pubblicitari rispettando il ‘mood’ dell’utente. Escludere le negatività è solo il primo passo. Attraverso la nostra tecnologia riusciamo a interpretare e a catalogare i ‘sentiment’ delle pagine/url all’interno di 21 differenti canali legati a una particolare emozione. E’ un po’ come passare dal bianco e nero al colore”.

SentimentADV, che si presenterà ufficialmente al mercato il prossimo 3 dicembre a Milano nel corso dello Iab Forum, apre un nuovo ‘segmento’ nel mondo del digitale. “La tecnologia ci consente di completare il circolo virtuoso della comunicazione – afferma Piccioli -. Fino ad oggi proprio la pianificazione ha rappresentato l’anello debole della catena del valore. Tutto l’impegno profuso nella costruzione di un brand poteva andare disperso semplicemente per colpa di un contesto sbagliato. Pianificare con SentimentADV, invece, significa trasmettere valore emozionale al marchio”. Ma quali sono i referenti della giovane startup? “Ci rivolgiamo a chiunque possa trarre un vantaggio dalla pianificazione emozionale – risponde l’amministratore delegato -. In primis intendiamo interfacciarci con le centrali media, ma stiamo lavorando per attivare una struttura commerciale dedicata anche ai clienti diretti”.

Andrea Crocioni