Aumentano i giovani utenti alle prese con cyberbullismo e pornografia

21 novembre 2013

L’appello di McAfee: “Genitori, aprite gli occhi”

 

C’è un gap preoccupante tra il comportamento degli adolescenti online e ciò di cui genitori sono al corrente. Lo dice uno studio McAfee, secondo cui i profili social vengono aperti in età sempre più giovani, con il 4% a meno di 10 anni e il 31% tra i 10 e i 12 anni.
In Italia sono molti i giovanissimi che accedono volontariamente a contenuti non appropriati, nonostante il 76% di questi abbia dichiarato che i loro genitori confidano nella correttezza del loro comportamento online  Il 41% degli adulti è convinto che il proprio figlio dica la verità, il 72% ha fiducia nel fatto che i propri ragazzi non accedano a siti non adatti e solo il 9% è convinto del contrario.
Dall’altra parte il 40% degli adolescenti ha ammesso di visitare pagine poco appropriate. In particolare il 26% ha inviato o pubblicato una propria foto in abiti succinti, mentre il 25% ricerca intenzionalmente immagini di nudo o contenuti pornografici. Di questi il 42% visualizza questo tipo di immagini fino a un paio di volte al mese (il 6% anche più volte al giorno).
Diverse le misure adottate per nascondere il proprio comportamento online: il 60% minimizza la finestra browser quando qualcuno entra nella stanza, il 41% cancella la cronologia del browser, il 36% non naviga in casa propria e 14% ha creato un indirizzo di posta elettronica privato sconosciuto ai propri genitori.
Per quel che riguarda il cyberbullismo, il 23% dei ragazzi ha dichiarato di aver assistito a un episodio simile. Nell’89% dei casi, in Italia la piattaforma in cui è più diffuso il fenomeno è Facebook. “Questi risultati non sono soltanto allarmanti, ma sono un chiaro invito ad aprire gli occhi per quei genitori convinti al 100% che i propri figli non facciano nulla di pericoloso online, soprattutto dopo che hanno permesso loro di creare dei profili social – spiega Ombretta Comi, marketing manager per l’Italia di McAfee -. Il mondo online può essere pericoloso, non importa quanti anni abbia un bambino, o un adolescente, i genitori devono assumere un ruolo attivo, se vogliono proteggere i propri figli affinché non vedano o vivano qualcosa di non adatto alla loro età. Il fenomeno del cyberbullismo, ad esempio, ha subito un’impennata molto preoccupante nel corso dell’ultimo anno e i ragazzi hanno bisogno di essere supportati e informati dai genitori per poter affrontare un qualsiasi tipo di abuso online”.