Isabelle Harvie-Watt: “Più dialogo fra mondo del lusso e tecnologia”

20 novembre 2013

“Produttori di tecnologia e venditori di esclusività e lusso, le due parti sembrano avere poco in comune. Ma ora, che dopo 22 anni di lavoro nel mondo della moda e del lusso in maison come Armani, Versace e  Gruppo Tod’s, mi ritrovo a guidare un’agenzia media e di comunicazione con un Dna d’innovazione, mi rendo conto che questi due mondi possono e devono imparare a conoscersi”: così ha aperto il suo speech al MF Fashion Summit Isabelle Harvie-Watt (nella foto), ceo & country manager di Havas Media Group in Italia. Che ha sottolineato l’importanza della sinergia fra questi due mondi: “Ci sono due buoni motivi per farlo. Il primo è che i consumatori vivono la tecnologia ogni giorno. In Italia, il 73% di chi naviga utilizza internet come info-commerce e il 34% scrive recensioni di marche e prodotti. E non solo, internet partecipa prepotentemente alla stessa shopping experience, infatti il 33% utilizza lo smartphone per orientarsi tra i diversi prodotti all’interno del punto vendita e nel 35% dei casi l’e-commerce è già il canale preferito per l’acquisto d’abbigliamento. Il secondo buon motivo è che le aspettative emozionali e di experience dei consumatori possono essere soddisfatte dalla tecnologia. Fondamentale è l’abilità di costruire un set di punti di contatto capaci di raccogliere dati e trasformarli in informazioni che permettano di customizzare l’experience dei consumatori”.

E ha continuato: “Alla base c’è il saper fare strategia e saper usare la tecnologia. La strategia in particolare ha un nome nel 2013 e si chiama Omnichannel, mentre la tecnologia si chiama in tanti modi: si chiama mobile, e-commerce, on-line video, si chiama virtual fitting room, virtual shopper assistant, social media, google glasses, …Oggi avere una strategia è indispensabile per implementare una tecnologia realmente al servizio dell’esclusività. Oggi noi per i nostri clienti, facciamo proprio questo”. Per la manager “occorre partire dall’osservazione del customer journey. Cominciare delle abitudini e dalle aspettative dei consumatori, e sulla base di queste informazioni, costruire un percorso di punti di contatto e contenuti in grado di accompagnare le persone in un percorso continuo che racconti il brand ed il prodotto in modo coerente”.