Infojobs verso il 2014 con +20% del budget adv

18 novembre 2013

Online la campagna per i 5 milioni di iscritti. Possibile una consultazione per il secondo lancio

 

Come anticipato da Today Pubblicità Italia (vai alla notizia), Infojobs ha raggiunto i 5 milioni di candidati registrati, traguardo festeggiato con nuova campagna di comunicazione che prevede, tra le altre cose, banner sul Sole24Ore.com e su PMI.it, attività su Zanox e Google Adwords ed engagement sui social (Facebook ha da poco toccato meta 50 mila fan).
“Creatività e pianificazione sono stati sviluppata internamente – spiega Anna Maria Mazzini, marketing manager del portale -. Bisognerà aspettare il 2014, quando ci sarà il secondo consistente lancio, per riaprire una possibile consultazione tra agenzie”.
Tita ed Enfants Terribles sono alcune delle strutture che hanno siglato in precedenza iniziative a performance. “Prevediamo un budget comunicazione in crescita del 15-20% (quest’anno era di 1 milione di euro, ndr). Il focus rimarrà sull’online, con integrazioni sul mobile, ma non escludiamo operazioni di guerrilla marketing in alcune città. L’ambizione è rafforzare la raccolta pubblicitaria, pari al 20% del fatturato: a oggi è gestita internamente ma non è detto che lo rimanga. Per ora stiamo facendo delle valutazioni, non c’è ancora nulla di concreto”.

 
L’Osservatorio di Infojobs fotografa i trend del mercato italiano

Forte dei suoi 5 milioni di iscritti e un’attività cominciata nel 2004, Infojobs si prepara al Forum delle Risorse Umane, evento che si svolgerà il 27 novembre a Piazza Affari, presso il Palazzo Mezzanotte, e di cui il portale è main partner.
“Presenteremo le ricerche condotte dal nostro Osservatorio basate su un panel di 6 mila intervistati – spiega Anna Maria Mazzini -. L’obiettivo è fare un quadro sull’evoluzione del mercato del lavoro, non solo online. Tra i trend emergenti c’è la crescita del recruiting e, parallelamente, di figure specializzate. Inoltre conquista spazio e seguito il concetto di flessibilità, sia sul lato offerta che domanda: chi cerca un’occupazione non la considerata più in termini negativi ma è disposto a vederla come opportunità. Altro aspetto interessante è l’importanza dell’employer brand (la reputazione che un’azienda si costruisce come datore di lavoro, ndr). Online i criteri di ricerca sono sempre più qualitativi: sui siti specializzati le realtà si raccontano, dando informazioni sulle politiche interne e sui benefit”. Tra gli argomenti del Forum ci sarà anche l’importanza del mobile e del social per la ridefinizione del recruiting 2.0.

Paola Maruzzi