Gruppo 24 Ore, ricavi digitali in crescita del 5,8%

14 novembre 2013

Il cda de Il Sole 24 Ore s.p.a.  ha approvato nella giornata di mercoledì il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2013. Il risultato netto di Gruppo si attesta a -30,4 milioni di euro, in diminuzione di 7,7 milioni di euro rispetto al pari periodo del 2012, per effetto di minori imposte anticipate. La posizione finanziaria netta è negativa per 48,5 milioni di euro.

Nei nove mesi il Gruppo 24 Ore ha conseguito ricavi consolidati pari a 277,8 milioni di euro, con una variazione del -12,1% rispetto ai 315,9 milioni di euro del 2012. Tale risultato risente principalmente dell’andamento dei ricavi pubblicitari che diminuiscono di 17,3 milioni di euro (-16,1%), del calo dei ricavi da collaterali, per una diversa pianificazione editoriale e per una contrazione dei volumi medi di vendita, della razionalizzazione del catalogo libri e periodici, con il passaggio di testate cartacee al digitale. I ricavi digitali ammontano a 102,5 milioni di euro, in incremento di 5,6 milioni di euro (+5,8%) rispetto a settembre 2012. L’incidenza sul totale dei ricavi consolidati passa dal 30,7% al 36,9%, a dimostrazione di un modello di consumo che si evolve a favore di media elettronici, banche dati e servizi online.Il Sole 24 Ore si conferma a settembre 2013 primo quotidiano digitale nazionale con 97.639 copie digitali (+109% verso gennaio 2013).

Da segnalare che nell’ultimo trimestre dell’anno la flessione dei ricavi di Gruppo è stata inferiore rispetto ai periodi precedenti, attestandosi al -7,5%, rispetto al -13,3% del primo trimestre e -14,2% del secondo trimestre, verso i pari periodi dell’esercizio precedente. Il margine operativo lordo (Ebitda) è in miglioramento di 1,2 milioni di euro (+6,0%) rispetto al pari periodo del 2012 pur rimanendo negativo per 18,8 milioni di euro.  Il risultato operativo (Ebit), in miglioramento di 0,7 milioni di euro, è negativo per 35,3 milioni di euro rispetto alla perdita di 35,9 milioni di euro dello stesso periodo del 2012. Per quanto riguarda l’ultima parte dell’anno, dato il contesto, per i ricavi pubblicitari non sono prevedibili mutamenti significativi del trend attuale, anche se il calo della pubblicità potrebbe essere inferiore ai trimestri precedenti, pur rimanendo caratterizzata da un’elevata volatilità. Molte delle azioni intraprese, quali la strategia di sviluppo digitale rivolta a tutti i segmenti di clientela, la focalizzazione e la valorizzazione di tutti i contenuti editoriali del Gruppo, le riduzioni di costi già avviate, gli interventi di razionalizzazione della struttura produttiva e amministrativa, la progettazione e lo sviluppo di soluzioni di comunicazione per i grandi clienti pubblicitari hanno iniziato ad esplicare i propri effetti, contenendo gli effetti derivanti dal calo dei ricavi pubblicitari.