InTarget Group convince Dolce & Gabbana e Unicef

12 novembre 2013

Sono solo due delle nuove acquisizioni dell’agenzia, che chiuderà il 2013 a +40%

 

È Dolce & Gabbana il brand di più recente acquisizione da parte di InTarget Group. “L’incarico sul marketing digitale è iniziato lo scorso luglio – annuncia a Today Pubblicità Italia il presidente Nicola Tanzini (nella foto)-. Tra nuovi ingressi e riconferme (tra i clienti ‘storici’ ricordiamo L’Oréal, Europ Assistance e Air Dolomiti, ndr) quest’anno ci ha dato molta soddisfazione: ci aspettiamo di chiudere con un +40%, escludendo i budget media. Tra le new entry, questa volta giunta a seguito di una consultazione a cui hanno preso parte altre quattro-cinque agenzie, c’è anche Unicef”. Dopo un primo bilancio d’inizio 2013 (vai alla notizia), dal secondo trimestre a oggi altri nomi hanno rafforzato il portfolio clienti. “Si tratta di Alfemminile.com, Mtv, Bazak di Cartasì, Corneliani e D Donna di Repubblica. In generale tutti i progetti riguardano la gestione integrata del digital, si va dal search marketing ad attività Seo fino a vere e proprie campagne a performance”.

 

Inspire with InTarget Group, successo per il format inaugurale

Ha lasciato il segno il primo Inspire with InTarget Group, “format ideato per mettere in contatto, in una cornice informale, esclusiva e lounge, aziende, potenziali clienti e agenzia – spiega  Tanzini -. Il successo ci spinge a replicare nella primavera del 2014, con l’augurio di creare una serie di appuntamenti fissi”.
La serata del 7 novembre è stata dedicata agli sviluppi delle Web Analyitcs e alle opportunità strategiche dell’analisi del dato, tematiche illustrate da Justin Cutroni, Analytics Advocate presso Google, Roberto Croci, responsabile Semeea Google Analytics Premium e Marco Cilia, Web Analytics Manager presso InTarget Group.
Fil rouge degli interventi è stato il ruolo fondamentale che la Digital Analytics riveste nell’elaborazione di strategie di marketing sempre più efficaci. Le aziende sono ormai consapevoli della sua strategicità e dell’importanza che gli investimenti in questo settore rivestono in ottica business, aspetto che chiama in causa l’esigenza di tool sempre più in ottica platform, con funzioni di analisi del dato derivanti dallo strumento e dall’integrazione di dati di terze parti. Destinato a diventare un tema caldo anche per l’Italia è poi la visualizzazione del dato, punto molto discusso negli Stati Uniti.
Sul lato advertising, invece, si è parlato dei possibili sviluppi di automatismi in grado di integrare la Web Analytics con i dati adv per realizzare report che mettano a confronto costi e performance, anche se il vero focus della discussione sono stati l’utente e l’analisi del suo comportamento online. L’incontro si è chiuso con la speranza di integrare la Web Analytics con metriche tipiche dell’ambiente offline, come retention e fidelizzazione.

Paola Maruzzi