E-commerce, l’Umbria si aggiudica i “grossi acquirenti”. L’Abruzzo in coda

11 novembre 2013

Da una ricerca Ipsos per Webloyalty

 
Il nostro Paese è in ritardo in fatto di infrastrutture tecnologiche: solo il 14% delle abitazioni, infatti, è connessa tramite fibra ottica e il 37% degli adulti non ha mai usato Internet. A questi dati si contrappone una ricerca condotta su quasi 5 mila consumatori europei da Ipsos per Webloyalty, azienda specializzata in programmi di sconti e nella generazione di reddito supplementare per aziende che fanno commercio online. A emergere è la forte propensione all’acquisto dimostrata dagli utenti dell’e-commerce: quasi tre italiani su quattro tra quelli che si affidano al commercio digitale, infatti, hanno effettuato almeno cinque acquisti negli ultimi sei mesi.
Addirittura nel 75,9% dei casi si tratta di “heavy buyer” (in contrapposizione ai cosiddetti “occasional buyer”), cioè hanno effettuato più di 4 acquisti negli ultimi 6 mesi.
Interessante è poi lo spaccato che riguarda le singole Regioni, quindi la suddivisione tra “grandi compratori” e “acquirenti occasionali”: nella prima categoria la leadership dei grandi clienti dell’e-commerce se la aggiudica l’Umbria (89,5%), seguita nella top ten da Liguria (87,2%), Toscana (83,6%), Basilicata (80%), Lombardia (79,4%), Sardegna (78,9%), Piemonte (77,8%), Emilia Romagna (77,2%), Lazio (76,5%) e Veneto (75,9%).
Al contrario, le regioni dove si concentrano maggiormente gli “acquirenti occasionali” sono il Trentino Alto Adige (50%), il Friuli Venezia Giulia (36,4%) la Calabria (33,3%), la Campania  (29,1%) e l’Abruzzo (27%).
“L’obiettivo dei player del settore deve essere quello di accrescere la conoscenza del commercio digitale, sia mediante forme di education per vincere residue resistenze culturali, sia tramite la proposta di programmi di promozione, scontistica specifici e l’utilizzo del cashback, il meccanismo di rimborso parziale della spesa effettuata online, capace di garantire un incremento della domanda per le imprese e un risparmio concreto per gli utenti” ha detto Alexandre Cotigny, direttore generale Sud Europa di Webloyalty.