Hi!comunicazione, dal digital il 40% del fatturato

11 novembre 2013

La provocazione di Haimann: “La pubblicità italiana schiava della tv e dei grandi centri media”

 

Con sei nuove acquisizioni, tra cui Bialetti Industrie e Altroconsumo, “il 2013 di Hi!comunicazione si chiuderà in positivo”. A sostenerlo è il presidente e socio della struttura, Emilio Haimann (nella foto), intervistato a margine dell’evento di Amaro Lucano. “Con un 40% del fatturato proveniente dai budget non offline, confermiamo una vocazione multimediale”, trend che si fa spunto per allargare la riflessione a quella che il portavoce definisce “schiavitù italiana dettata dal piccolo schermo, mentre il digital tenta di spezzare queste catene. Che i grandi numeri non vadano più cercati solo nel piccolo schermo ce l’hanno ben chiaro le agenzie creative e l’hanno iniziato a comprendere anche le aziende, ma fanno fatica recepirlo tutti i grandi centri media che, ancorati a una visione ‘anni Ottanta’ e perseguendo il loro tornaconto, costringono i clienti a pianificazioni costose e per nulla strategiche, cioè basate su risultati reali”. Haimann conclude la sua provocazione prefigurando uno scenario pubblicitario “in cui i centri media sappiano davvero rinnovarsi. Non basta acquisire meccanicamente divisioni specializzate sul digital, bisogna ripensare la pianificazione in ottica integrata”.

Paola Maruzzi