Wpp Italia, chiusura 2013 con crescita in doppia cifra. Fatturato a 360 milioni di euro

11 novembre 2013

Il country manager Massimo Costa: “L’atl vale il 20%, crescono digital e pr”. Il gruppo promotore del cambiamento culturale per il rilancio delle imprese al 2° Forum The European House-Ambrosetti

 

Wpp Italia chiuderà il 2013 con una crescita in doppia cifra e con un fatturato di 360 milioni di euro. Ad annunciarlo è stato il country manager Massimo Costa (nella foto), a margine del 2° Forum Wpp The European House-Ambrosetti ‘Il ruolo della comunicazione per la società di domani-Generare valore e cambiamento culturale’, che si è svolto a Milano lo scorso venerdì 8 novembre.

“In un mercato totale che chiuderà tra -14 e -18%, è per noi un risultato importante, ottenuto grazie al supporto del digital e delle rp, che totalizzano un importante profitto, dal momento che l’adv classica rappresenta ormai il 20% delle entrate – ha precisato Costa -. Sono positivo anche sul 2014, anche se l’Italia non è in questo momento tra i mercati più interessanti a livello globale, nonostante la nostra sia un’economia con esempi di eccellenza che vanno supportati”.

Wpp si propone come motore di un rilancio dell’intero comparto della comunicazione, a partire da un cambiamento culturale. “Lo dimostra questo Forum, far parlare tra di loro soggetti che non si conoscono è un passo importante per creare un nuovo modello di business, perché noi siamo il Paese dove impera il campanilismo – ha proseguito Costa -. Il mondo fuori non ci ha aspettato e noi dobbiamo operare in un sistema globale dove le regole non le facciamo noi. E’ compito di un leader di mercato prendersi la briga di fare da aggregatore e promotore di iniziative concrete”.

Come lo sono le proposte dell’Advisory Board Wpp, frutto di analisi  riflessioni sul ruolo della comunicazione nel rilancio dell’economia italiana, presentate da Valerio De Molli, managing partner The European House-Ambrosetti. Tre le aree di intervento individuate: internazionalizzazione delle imprese, rilancio della competitività del settore e occupazione giovanile e professionalità. Per quanto riguarda la prima, Wpp ha presentato SME Program, una iniziativa che prevede di ‘adottare’ una impresa italiana per sostenerne lo sviluppo nazionale e internazionale, mettendo a disposizione anche delle realtà imprenditoriali più piccole le competenze di una grande agenzia internazionale. La scelta di Wpp è ricaduta sull’azienda di design Lago. “E’ compito di un leader di mercato prendersi la briga di fare da aggregatore e promotore di iniziative concrete. Per ora stiamo lavorando per loro sull’analisi di mercato per aree di intervento”, ha commentato Costa.

Altre proposte sono: aiutare le imprese ad accedere ai progetti di finanziamento promossi dalle banche e contribuire a mettere a sistema PMI di business affini e/o complementari e affiancarle nella costruzione di piani di sviluppo sostenibili. Per il rilancio del settore è necessario rivedere la legislazione, in particolare del comparto radio-televisivo, per creare più flessibilità, aumentare la qualità e la competitività del monitoraggio e delle informazioni sugli investimenti in comunicazione e ripensare l’offerta e le strategie di comunicazione in un’ottica di marketing multicanale. Per quanto riguarda i giovani Wpp propone la riduzione della pressione fiscale sul lavoro giovanile almeno per i primi 3 anni di impiego, il sostegno alla diffusione fra i giovani di spirito imprenditoriale e autoimpiego, la costruzione di percorsi di formazione e staffette generazionali. Di queste proposte ha poi discusso il segretario generale della CGIL Susanna Camusso, che ha chiuso i lavori del Forum, mentre durante la mattina si sono susseguiti gli interventi di Pietro Scott Jovane, ceo Rcs Mediagroup, che ha raccontato il percorso di evoluzione di un grande gruppo editoriale che si sta trasformando in media company, di Marco Costaguta, presidente LTP, che ha posto l’accento sull’importanza dell’export per uscire dalla crisi, di Paolo Ainio, ceo Banzai, che ha illustrato il contributo alla crescita economica dell’e-commerce, mentre Camilla Lunelli, consigliere delegato Ferrari e Antonio Baravalle, ad Lavazza, hanno parlato del contributo della comunicazione per la crescita dell’attività delle loro imprese all’estero. Franco Riva, senior banker di Crédit Agricole, ha descritto l’importanza dell’immagine trasmessa all’esterno per attrarre investimenti esteri. L’ad Sky, Andrea Zappia, ha spiegato perché un grande gruppo mondiale investirà ancora in Italia, anche in comunicazione.

 

Valeria Zonca