Upa, Assocom e Unicom uniscono le forze e sottoscrivono le linee guida sulle gare

8 novembre 2013

Numero partecipanti, trasparenza, briefing uguale per tutti, criteri e tempi di valutazione certi sono i punti chiave. Giovanna Maggioni (dg Upa): “Un elemento in più verso la trasparenza di rapporto tra imprese e agenzie, a vantaggio del mercato”

 

Contro il sistema di gare selvagge Upa, Assoom e Unicom hanno sottoscritto un documento che fornisce le linee guida per una corretta e trasparente conduzione del processo di scelta delle agenzie da parte dei committenti in occasione di una gara. Numero dei partecipanti, trasparenza sulle agenzie coinvolte, briefing uguale per tutti, criteri e tempi di valutazione certi: sono questi alcuni dei punti chiave del documento siglato da investitori e agenzie.

Da tempo ogni singola associazione pubblica linee guida che danno indicazioni di massima sulle fasi ritenute necessarie per condurre una gara correttamente, con l’obiettivo di realizzare risultati positivi per l’azienda e riconoscimento dell’impegno che le agenzie dedicano alla preparazione delle proposte. Ma non sempre queste indicazioni sono state recepite come standard validi, anzi sono state spesso disattese.

“Dal 1993 Upa ha inserito nel proprio Rapporto le indicazioni di massima per regolare i rapporti tra aziende e agenzie che possono funzionare solo se alla base c’è trasparenza: l’accordo siglato con altre due associazioni è un elemento in più verso la trasparenza – spiega il dg Giovanna Maggioni (nella foto) -. Questo è un momento di tale preoccupazione nel mercato che si è reso necessario creare fondamenta per costruire dei rapporti che vadano  a vantaggio della qualità del lavoro e dei risultati di tutti. E’ un pezzettino di strada di un percorso più lungo: un documento comune non risolve tutti i problemi, però può aiutare. Noi abbiamo messo nero su bianco quello che ‘sarebbe meglio’ fare, anche perché chiamare 7 o 10 agenzie è poco utile per un’impresa. Qualcosa sta comunque cambiando: negli ultimi due anni almeno 30 aziende ci hanno chiesto quali fossero le regole per affrontare una gara correttamente”.

Come puntualizza il comunicato stampa congiunto diffuso ieri “clienti e agenzie condividono che la forma della consultazione risulta essere in assoluto il sistema più proficuo per la selezione dei consulenti, perché permette all’azienda di conoscere meglio la struttura con cui andrà a collaborare. Se l’impresa vuole indire una gara, può essere quindi utile prevedere comunque una fase preliminare in cui il committente, attraverso una prima ‘consultazione’ di più agenzie, ottiene maggiori informazioni, utili per individuare le strutture più adatte da mettere in gara ed escludere quelle che non possiedono i requisiti richiesti. Le indicazioni sono suggerimenti e non imposizioni. Regole e principi finalizzati a salvaguardare ruoli, competenze e interessi economici delle parti, con l’obiettivo di ottenere in una gara efficacia per il cliente ed efficienza per entrambi”.

Inoltre, si tratta di linee guida pensate specificamente per le gare e non per le consultazioni. “E’ un accordo non vincolante perché le gare sono rapporti tra privati e se una consultazione si trasforma in gara l’agenzia può decidere liberamente di ritirarsi e di non partecipare – prosegue Maggioni -. Il lavoro delle associazioni per noi è importante perché è la via attraverso la quale si può fare una concertazione tra tutti gli attori del mercato. Spero che questo documento sottoscritto da Upa per le aziende rappresentate possa essere abbracciato da tutte le imprese”. Upa, Assocom e Unicom continueranno in questo lavoro comune, convinte che una buona comunicazione e un sano rapporto fra le parti faccia crescere il mercato, gli investimenti e i consumi. “L’idea che ci sta venendo è quella di provare a vedere se è possibile esplicitare delle linee guida di verifica delle relazioni profittevoli nel rapporto tra azienda e agenzia, fissando delle tappe di valutazione”, conclude il dg Upa.

Stefano Del Frate, direttore generale di Assocom, commenta: “Anche se mi auspico che questa alleanza possa convincere qualche ‘fuoriuscito’ dall’associazione a rientrare, non credo proprio che sia sufficiente. Occorre invece dimostrare che stiamo lavorando sui temi caldi del settore, solo così potremo recuperare la loro fiducia”.

Valeria Zonca

 

 

I punti chiave condivisi dalle tre associazioni

– il numero dei partecipanti chiamati alla gara si ritiene debba essere limitato: il numero ideale non esiste ma 3 concorrenti più l’agenzia uscente sembra essere un numero adeguato

– la trasparenza, cioè dichiarare quante e quali sono le agenzie chiamate a partecipare

– le modalità operative: si ritiene che ogni partecipante debba ricevere lo stesso identico briefing e che ogni agenzia si debba impegnare al segreto professionale su quanto comunicato dal cliente. Per ben operare sarebbe opportuno definire a priori il modello di remunerazione con il quale si vuole lavorare

– metodi e criteri di valutazione andrebbero anticipati da parte del cliente, così come l’agenzia dovrebbe definire il team che dedicherà al progetto in caso di vincita

– i tempi per la presentazione dovranno essere congrui con la complessità del progetto

– l’impegno e il rispetto verso il lavoro richiesto rendono consigliabile definire un rimborso spese su base forfettaria uguale per tutte le agenzie invitate