Mattel lancia La Scatola dei Giocattoli: piattaforma online per il regalo giusto

8 novembre 2013

Trovare il giocattolo giusto in vista del Natale non è semplice come si possa pensare: si stima infatti che circa 1 regalo su 6 sia sbagliato o indesiderato, per oltre 2 milioni e 300 mila prodotti non rispondenti alle reali necessità o desideri dei più piccoli. Ma le famiglie italiane sono pronte a spendere oltre 700 milioni di euro in giocattoli per il prossimo Natale e per andare sul sicuro utilizzano sempre di più internet per cercare e informarsi. Ecco perché Mattel ha deciso di lanciare La Scatola dei Giocattoli, una piattaforma digitale che aiuta gli adulti a scegliere bene cosa regalare ai bambini, online da circa due settimane all’indirizzo www.lascatoladeigiocattoli.it. Si tratta del primo progetto digitale sviluppato da Mattel Italy con l’obiettivo di aiutare gli adulti a orientarsi nel mondo del giocattolo. Il sito ha al suo interno diverse sezioni che consentono di creare la propria ‘scatola’, di riscoprire i giocattoli più di moda un po’ di anni fa e di essere informati sulle novità dell’azienda. La piattaforma web prevede inoltre un’App con la realtà aumentata disponibile su Apple Store e su Google Play. La Scatola dei Giocattoli Mattel ha anche un ruolo sociale: è stato individuato un programma di donazioni presso alcune primarie strutture che si occupano della salute e dell’accoglienza dei più piccoli. Linus di Radio Deejay è l’ambasciatore della maratona online che a ogni like sulla pagina Facebook dell’iniziativa (www.facebook.com/LaScatolaDeiGiocattoli) contribuisce alla donazione di 25.000 euro in giocattoli a favore di strutture che si dedicano alla salute e all’accoglienza dei bambini, tra cui il Comitato Letizia Verga che opera all’ospedale San Gerardo di Monza. Altre iniziative analoghe verranno implementate per tutto il 2014. Giuseppe Papa, responsabile marketing Mattel Italy, spiega a Today Pubblicità Italia che il sito sarà sostenuto da iniziative di comunicazione “che per quest’anno saranno declinate solo sul web e sui social network”.

Laura Buraschi