The Visual Agency, quando la complessità si traduce in comunicazione

4 novembre 2013

Intervista a Paolo Guadagni, fondatore dell’agenzia specializzata in visual explanation

Tante informazioni nel cassetto e grandi difficoltà nel leggerle, nel renderle fruibili, nel trasformarle in uno strumento di comunicazione funzionale. Da questo sempre più diffuso bisogno, destinato a crescere con l’esplosione del fenomeno dei big data, ha preso forma l’intuizione di Paolo Guadagni (nella foto), fondatore e ceo di The Visual Agency, una delle prime realtà italiane specializzate in ‘visual explanation’. “Il nostro lavoro – spiega l’imprenditore, fino al 2011 ad di Digital PR – è semplificare la complessità. Sul mercato si muove un’enorme quantità di dati che le aziende hanno necessità di analizzare e di visualizzare. Ci siamo accorti che c’era bisogno di qualcosa di più rispetto agli istogrammi di Exel”. Operativa dal 2012, The Visual Agency mette al servizio delle aziende – fra i clienti colossi del calibro di Danone, Microsoft, Eni, Barilla e Luxottica – un team di designer e developer capaci di svolgere un complesso lavoro di analisi e di trasposizione visiva dei dati.

“Con la nostra attività – prosegue Guadagni – aiutiamo le aziende, ma anche le agenzie e gli istituti di ricerca, a comprendere dei fenomeni e correlazioni. Allo stesso modo possiamo andare a ‘raccontare’ una storia in grado di rendere assimilabili le informazioni che i nostri clienti vogliono trasmettere. I primi progetti su cui siamo stati chiamati sono legati alla responsabilità sociale di impresa. Ma non c’è limite all’utilizzo dei nostri prodotti che possono riguardare ambiti e stakeholder molto diversi”. Le ‘visual explanation’ possono essere di carattere cartaceo, video (motion graphics), o interattive. “La parte video sta crescendo in modo vertiginoso”, precisa Guadagni. Uno scenario sempre più complesso, del resto, ha bisogno di sviluppare nuovi strumenti per essere raccontato.

“L’Italia – conclude l’imprenditore – rappresenta un’eccellenza, per  professionalità, nella visualizzazione dei dati. Gran parte del nostro team, ad esempio, è costituito da ragazzi che vengono dal DensityDesign del Politecnico di Milano. Purtroppo da noi il business è ancora poco sviluppato. Le realtà più interessanti a livello internazionale sono Usa e Uk. Nel nostro Paese mancano intere fette di mercato: le piccole e medie imprese, ma anche la pubblica amministrazione che all’estero rappresenta un valido interlocutore per chi svolge la nostra professione”.

Andrea Crocioni