Be On al fianco di Red Bull per la competizione mondiale di breakdance

30 settembre 2013

Pianificati due flight: un video teaser e un ‘carosello’ finale della serata

 

Be On, la divisione globale di Aol dedicata alla realizzazione di programmi e strategie di branded content, ha affiancato Red Bull per il progetto di promozione e distribuzione delle Western European Finals del Red Bull BC One, la più importante competizione mondiale di breakdance “uno contro uno” che culminerà il 30 novembre a Seul, in Corea del Sud, con la finale mondiale.
Per la prima volta nella storia anche l’Italia ha ospitato una tappa. La sera del 14 settembre Napoli è diventata la capitale europea dei breakdancer, ovvero di quei ragazzi che sembrano sfidare la forza di gravità e che sono capaci di volteggiare su braccia e testa con la stessa facilità con cui un comune mortale cammina. Cornice della serata, il Teatro Bellini che, dopo le sue molte vite, ha ospitato per la prima volta nella sua lunga storia i più grandi campioni di breakdance del Red Bull BC One che quest’anno festeggia il 10° compleanno.
Per il Red Bull BC One Be On ha organizzato una distribuzione della campagna in grado di coprire in modo esaustivo la promozione dell’evento. Sono quindi stati pianificati due flight: il primo, un video teaser che ha preceduto l’evento di Napoli, andato in rete dal 4 al 14 settembre (disponibile qui); il secondo, invece, è una raccolta, in un unico player con un carosello finale, di 3 diversi video della serata napoletana che raccontano e mostrano le sfide on stage con i protagonisti della manifestazione.
Attraverso la personalizzazione del player Be Seen, con skin dedicata all’evento e funzioni social integrate sempre attive durante la visualizzazione, e una distribuzione mirata sui vertical specifici del network Be On come Lifestyle, Music e Entertainment, i video hanno raggiunto gli appassionati di breakdance permettendo a Red Bull di raggiungere importanti obiettivi di engagement e branding.
“Spesso i brand incontrano difficoltà quando vogliono dialogare con i giovani perché non sanno come raggiungerli o come veicolare nel modo più appropriato i contenuti che vogliono diffondere. Be On facilita l’incontro” ha detto Georgia Giannattasio, managing director di Be On Italia.