Havas Media Group, approccio integrato e attenzione al new business

26 settembre 2013

Isabelle Harvie-Watt: “Bisogna cambiare cultura e fare sistema”

Sono stati circa 160 gli appuntamenti di new business in agenda per Havas Media Group Italia l’anno scorso. “Una media di circa 2 – 2,5 incontri a settimana – racconta a Today Pubblicità Italia Isabelle HarvieWatt, ceo e country manager di Havas Media Group -. L’attenzione ai nuovi clienti è fondamentale: è anche grazie a questa che abbiamo chiuso il 2012 a +15% (in controtendenza rispetto al mercato) e stimiamo una fine 2013 a +8%”. Impegnato su più fronti, il Gruppo ha da poco acquisito interessanti clienti: ha ottenuto l’incarico per il media di Emirates (precedentemente gestito da Starcom Media Vest Group) e per LG ( prima a cura di Mindshare). Havas Media Group negli ultimi mesi ha cavalcato l’onda del cambiamento, dal rebranding avvenuto a gennaio di quest’anno alla decisione della gestione unica del PNL, mirando a diventare una struttura sempre più integrata e flessibile. Sotto l’ombrello Havas Media Group ci sono Havas Media, Arena e Havas Sports & Entertainment, cui fanno riferimento tutte le specializzazioni che lavorano a supporto delle 3 agenzie. “Il centro media è più snello, i team sono integrati e rispondono alla domanda del cliente con un approccio ‘omni-channel’ – ha proseguito la manager -. Abbiamo una dimensione interessante, siamo agili ma con un grande network internazionale alle spalle. Oggi in Havas Media Group Italia lavorano 90 persone”. Il Gruppo, in cui il digitale pesa tra il 30 e il 33% dei ricavi, ha un business importante anche nella consulenza. “Abbiamo inaugurato Havas Media Academy, per fare formazione alle nostre risorse, ma abbiamo anche lanciato una serie di workshop, per raccontare le nostre esperienze e fare cultura” – ha continuato Harvie-Watt. Quella che va cambiata è, infatti, secondo il ceo proprio la cultura, e non solo in termini di approccio al cliente: “occorre fare sistema”. In riferimento all’associazionismo Harvie-Watt ha commentato l’uscita di WPP da AssoCom: “Sarà sicuramente più difficile cambiare qualcosa quando non è rappresentato circa il 42% del mercato”. Alla domanda di cosa pensa della nomina (non ancora ufficializzata ndr) della sua connazionale Jane Reeve ad amministratore delegato della Camera Nazionale della Moda ha risposto: “Ho avuto una lunga esperienza in questo settore. Non la conosco personalmente, ma mi fa piacere. Penso sia una scelta giusta e sarà interessante vedere il suo approccio”.

 

Serena Poerio